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taglio laser

Instasparkle: indossa i tuoi scatti!

Ed ecco un grande classico del taglio laser: i gioielli. La collezione si chiama Instasparkle ed è ideata e prodotta con Ponoko da Monique Malcom, fondatrice di Sparkle Collective.

Instasparkle box

Monique è una fan di Instagram e, partendo dalla voglia di mostrare le sue foto anche offline, ha pensato di creare delle cornici gioiello: spille, anelli e collane.

Instasparkle rings

Instasparkle ring

Il prezzo va dai 22 ai 45 dollaroni e presto arriverà anche una collezione in acrilico.

Instasparkle brooches

Sfoggiate orgogliosi i vostri scatti!

Instasparkle necklace

Instasparkle necklace

Scacchi Invaders

Anticamente i nerd giocavano scacchi.
Quelli di NMI Laser hanno quindi pensato di prendere il gioco preferito dai nerd antichi per dargli le sembianze di Space Invaders, quello preferito dai nerd moderni.

L’operazione di doppio revival sembra perfettamente riuscita, il progetto infatti ha già doppiato la cifra richiesta su Kickstarter.

Vi è venuta un’improvvisa voglia di customizzare scacchi? Dateci dentro con gli acrilici!

I mandala laser di Eric Standley

Eric Standley, artista e professore americano, ha realizzato una serie di opere utilizzando esclusivamente il laser e centinaia di fogli di carta sovrapposti: il risultato è un effetto 3D sballoso.

Eric Standley - Laser cut

Le opere laser cut di Eric Standley

Come per i mandala, la realizzazione è lunga e richiede molta pazienza: ogni singolo foglio è pensato, realizzato singolarmente e sovrapposto agli altri in modo da creare una serie di spazi positivi e negativi che danno una straordinaria profondità alle opere.

Le opere laser cut di Eric Standley

Le opere laser cut di Eric Standley

Questa in particolare è stata creata con più di 100 fogli e 30 ore di taglio laser!

Le opere laser cut di Eric Standley

Caro Eric Standley, forse hai fatto tutto da solo perché non conosci l’offerta Carrello Pazzo di Vectorealism: 10% di sconto per tutti gli ordini di taglio e incisione laser superiori ai 300 euro.

Le opere laser cut di Eric Standley

Le opere laser cut di Eric Standley

 

Per gli amanti dei dettagli: come sfruttare al massimo il taglio laser

Spesso ci troviamo di fronte a file su formato P3 che sono così densamente popolati da linee di taglio che ci fanno meravigliare dell’efficienza con cui viene sfruttato ogni spazio. E’ fantastico tagliare un progetto che produrrà il minimo possibile di scarto! Tuttavia, potrebbero esserci anche dei contro nell’aggiungere così tanti dettagli su una lastra di materiale così grande.
Capita che le lastre non siano perfettamente piatte quando escono dallo stabilimento di produzione. Può succedere per i cartoncini o materiali naturali come la pelle, ma è assolutamente inevitabile in materiali come il compensato sottile: cioè per il compensato di pioppo da 3mm e 4mm, per il compensato di betulla da 4mm e per quello di faggio da 5mm. Sfortunatamente questa è la natura stessa del materiale.  La tensione insita nelle venature del legno e il processo con cui vengono prodotti fanno sì che i pannelli possano deformarsi nel passaggio tra la fabbrica d’origine e il laboratorio di Vectorealism.

In più, tagli ed incisioni laser generano calore, che nonostante i metodi di raffreddamento da noi utilizzati, può portare il pannello di materiale ad imbarcarsi durante la lavorazione. Tutto ciò può influenzare negativamente la qualità di taglio e incisione, oltre a portare ad un potenziale rischio di danneggiamento del macchinario. Questo effetto è più comune in materiali sottili o morbidi come la pelle conciata al vegetale, le plastiche sottili come il PETG, nel cartone vegetale e come già detto nei compensati.

Perchè le deformazioni sono così dannose per la qualità del taglio laser?

Il laser è impostato per tagliare lastre di materiali piatti. Prima di ogni lavorazione viene messo a fuoco in base alla superficie del materiale, per lo spessore indicato. Per esempio, se deve essere tagliata una lastra di acrilico da 3mm, il laser viene impostato su quello spessore nominale. Se successivamente viene tagliato un pannello di MDF da 8mm di spessore, il raggio laser deve essere messo nuovamente a fuoco per questo spessore.

Il laser può gestire senza problemi variazioni di fuoco di +/-2.5mm. Se il laser va oltre questo range, il raggio laser diventa più largo (meno a fuoco) portando a dei risultati grossolani di incisione e ad una linea di taglio più spessa.

Ecco un esempio:Questa è una vista laterale di un compensato di bambù da 2.7mm in formato P3 posizionato sul piano di taglio del laser: si nota come non sia assolutamente piatto, proprio come succede spesso per tutti i compensati. Questo pannello necessita di essere suddiviso in 1 formato P2 e 4 P1.

I numeri mostrano l’ordine in cui vengono effettuati i tagli:Si può vedere come il taglio numero 3 sia più sottile e pulito (in quanto più a fuoco) rispetto al taglio 1. Come mai? Perchè quando il pannello è stato diviso a metà (taglio numero 2) è diventato molto più piatto per il terzo taglio.

Perché può essere utile ricordarsi di questi accorgimenti?

Talvolta abbiamo bisogno di tagliare il formato di materiale richiesto in parti più piccole prima di procedere al taglio del progetto vero e proprio, per ridurre al minimo le deformazioni e produrre risultati di migliore qualità.

Se il tuo disegno è un file formato P3 pieno zeppo di disegni, se addirittura presenta anche incisioni e desideri produrlo con uno dei materiali citati, ci sono un paio di opzioni a tua disposizione per assicurarti ottimi risultati.

La prima opzione è quella di disporre i tuoi disegni su formati di materiale più piccoli, come il P1. Questo significa ovviamente pagare un po’ di più per il materiale, ma anche avere la certezza di ottimi risultati in termini di qualità. E’ un’ottima soluzione per oggetti multipli e piccoli, come nel caso di gioielli.

Un’altra possibilità è lasciare sulla lastra degli spazi vuoti che possano ospitare ulteriori linee di taglio. Significa sacrificare un po’ del materiale a disposizione e produrre un po’ più di scarto, ma questo piccolo compromesso può assicurare un’ottima riuscita dei tuoi prodotti. Questo metodo è il migliore se desideri produrre oggetti più grandi e irregolari che non rientrano nel formato P1.

Poco chiaro? Ecco di cosa stiamo parlando. L’esempio sottostante è un disegno troppo fitto per essere suddiviso in parti più piccole.

Al contrario, questo esempio mostra alcuni spazi lasciati vuoti, che ci danno la possibilità di aggiungere alcune linee di taglio per suddividere il materiale, ed evitare che la lastra si imbarchi.

Se sei tra gli irriducibili dell’hardcore-detail, se ti piace sfruttare al massimo ogni lastra di materiale, ricordati di dare un po’ di respiro ai tuoi disegni! Potrai sfruttare al massimo la qualità e la perfezione del taglio laser nelle lavorazioni con compensato, pelle o cartoncino.

Guida: dal 3D al file vettoriale per il taglio laser

Come utilizzare il 3D per progettare oggetti complessi da produrre con Vectorealism!
Guida di Davide Prato
Scarica la guida completa in PDF: ti basta un tweet!
Grazie al taglio laser è possibile realizzare oggetti più o meno complessi partendo semplicemente da un disegno in formato vettoriale; aggiungendo incastri e giunture e possibile poi combinare più pezzi creando oggetti tridimensionali; è un lavoro al quale è necessario prestare grande attenzione: una minima imperfezione può infatti rendere il risultato esteticamente brutto o addirittura rendere impossibile l’assemblaggio.
Personalmente trovo molto comodo progettare un oggetto in un editor 3D: in questo modo posso rendermi immediatamente conto di come sara nella realtà; grazie ad un editor 3D è anche possibile renderizzare il progetto per averne un’anteprima più realistica; per esempio, questo risulta estremamente utile per vedere il comportamento di una lampadina all’interno del nostro oggetto, simulando il modo in cui verrà distribuita la luce.
Rendering di una lampada ottenuto con Yafaray
Rendering di una lampada utilizzando Yafaray

Dal 3D al file vettoriale per il taglio laser

Lo svantaggio di questo processo è che I’oggetto creato in 3 dimensioni dovrà essere adattato per poi essere esportato in un programma di grafica vettoriale; in questo tutorial cercherò quindi di spiegare il metodo che ho utilizzato per compiere questi passaggi.

Gli strumenti utilizzati in questa guida sono:

Blender 2.49 : programma di grafica 3D completo e gratuito, vi consiglio di provarlo.

Yafaray: Motore di rendering ray traced per Blender, gratuito.

Script VRM: Modulo aggiuntivo per Blender che permette di realizzare dei render in formato vettoriale.

Adobe Illustrator o qualunque altro software di grafica vettoriale.

Continue reading “Guida: dal 3D al file vettoriale per il taglio laser” »

Dallo schizzo al taglio laser

SkruiFab è un software che trasforma gli schizzi in oggetti fabbricabili con il tagllio laser.
Per ora è solo un video demo, ma noi lo vorremmo SUBITO.

FlatCAD 2 Videoboard v2 from Gabe Johnson on Vimeo.

SkruiFab is an experimental sketch-based tool that supports designers to fabricate things with a laser cutter.

Maker Story: “Tante belle cose” di Giorgio Laboratore

Ripercorriamo la storia di uno dei primi progetti realizzati con Vectorealism, la collezione “Tante Belle Cose” di Giorgio Laboratore, aka “the worker”, presentata in occasione del Fuorisalone 2010. Si tratta di una serie di souvenir ironici e un po’ irriverenti che rappresentano l’italianità in chiave decisamente contemporanea.

gondola tagliata al laser im compensato

Raccontaci qualcosa di te. Che tipo di maker sei? Sei un creativo professionista?

Sono un designer freelance. Ho studiato design industriale concentrandomi sull’ambito del prodotto. Adesso mi occupo di design consulting con Federico Picone, titolare dello studio Colordesigners e ho degli incarichi come collaboratore al Politecnico Bovisa. Inoltre nei ritagli di tempo curo dei progetti di product design per conto mio. Mi sono formato nell’era dei computer, tra render 3d e grafica vettoriale, vivendo sempre di più un progressivo distacco dalla realtà da parte del mondo creativo. Spesso i progetti che realizzavamo nascevano e morivano nei nostri computer nell’impossibilità di poter realizzare modelli fisici e prototipi con cui materializzare le proprie idee. Da questo punto di vista sono assolutamente entusiasta della potenzialità che Vectorealism rappresenta per i creativi di ogni genere: mi ha colpito molto il vostro tipo di approccio e servizio che di solito produttori e fornitori non offrono. Continue reading “Maker Story: “Tante belle cose” di Giorgio Laboratore” »

Ma state a casa a leggere

Se preferite stare a casa a leggere anziché uscire tutte le sere e fare i festini, vi consiglio questa strana poltrona con struttura tagliata al laser in compensato o MDF.

Disegnata dalla designer portoghese Joana Santos in collaborazione con Patricia Fernandes and Ines Carvalho, questa  struttura è pensata per supportare le posizioni più stravaccate nelle quali ci si ritrova a leggere solitamente. Ciasun pezzo può essere poi utilizzato come sgabello autonomo.

lasercut reading chair

Continue reading “Ma state a casa a leggere” »

Humor Lamp: Design Smash project by Marco Magni

Finalmente le foto di uno dei progetti più divertenti visti durante il Design Smash: la Humor Lamp di Marco Magni.

Humor lasercut lamp

La lampada è realizzata interamente in polipropilene bianco tagliato al laser, ma potete realizzarne copie in altri materiali!

Humor lasercut lamp

Trovate qui i file da scaricare, pronti per la Personal Factory!

Sketching Bag: Design Smash project by Federica Sofia e Paolo Gasparini

Ecco uno dei progetti finalisti di Design Smash (e anche uno dei nostri preferiti!): Sketching Bag di Federica Sofia e Paolo Gasparini.

Sketching Bag

Sketching Bag è una borsa dedicata a studenti, creativi e artisti che abbiano la necessità di disegnare anche al di fuori dell’ambiente lavorativo e di studio. E’ realizzata interamente con un unico taglio laser su feltro.

Sketching bag project

“Per la progettazione e la realizzazione ci siamo posti come obiettivo innanzitutto la facilità di produzione, poi la leggerezza e l’utilità”, spiegano Federica e Paolo.

L’unico elemento meccanico della borsa è un bottone posto sulle due ali laterali per tenere fermi i materiali da inserire nella borsa. La chiusura totale avviene grazie alla fascia che entra nei fori e che ha anche la funzione di maniglia per il trasporto. La fascia sfrutta il peso della borsa per farla rimanere chiusa.

Sulle due porzioni più grandi vengono applicate alla stoffa due tavolette di materiale più rigido (nel caso del prototipo, del compensato) per permettere comodità di appoggio per disegnare.

I file del progetto sono disponibili gratuitamente qui. Pronti per la Personal Factory!

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Cardboard Exhibition Pods – installazione in cartone ondulato

Toby Horrocks ha realizzato questa installazione utilizzando cartone ondulato.

Melbourne-based architect Toby Horrocks has designed a collection of  cardboard exhibition pods.

Toby says:

The abstract ‘icons’ represent four magazines published by Architecture Media, and were displayed at an exhibition of Australian Design Publishing, at the Gallery of Australian Design in Canberra. Cardboard is an ideal medium for temporary displays. This cardboard exhibition display was designed to be flat-packed for transport.

via Atelier13, Contemporist

Aggiungi un plus a tavola

La vita è più che lavare i piatti… e spesso le stoviglie di plastica tornano utili non solo nei pic-nic, ma anche in casa. Ecco due soluzioni laser cut in alluminio e in plexiglas per rendere meno tristi i soliti bicchierini di plastica!

Paola Russo, Ebru Boyaci, Yulia Besplemennova e Marija Petkovic hanno presentato al Cut It Out 2011 il progetto Plus.

Il progetto Plus nasce da una riflessione circa la fruizione del pasto sulla tavola quotidiana:

manca lo spazio per conservare grandi e delicati bicchieri in vetro e vasi in ceramica, non si ha nè la voglia nè il tempo di lavare le stoviglie e non si ha spesso il denaro per acquistare accessori da tavola “sufficientemente belli ed eleganti”.
Si tende per questo sempre più spesso ad utilizzare comuni stoviglie in plastica, finendo così a consumare il pasto in fretta e senza alcun tipo di gratificazione.
Per questo abbiamo pensato a “plus”, un set di quattro oggetti pensati per aggiungere divertimento ed eleganza alla tavola quotidiana.
Il set prevede un bicchiere da vino, uno da liquore, un candeliere e un vaso da fiori. Per ottenere ciascun oggetto basta incastrare tra loro due sagome di alluminio anodizzato e combinarle rispettivamente con un bicchiere di plastica di formato standard, lo stesso di formato inferiore, una candela tea light e una bottiglietta in plastica da 1/2 litro.
Alla fine del pasto non resterà nulla da mettere in lavastoviglie e plus potrà essere smontato e riposto nel suo packaging in cartone, pronto per allietare nuovi amanti dell’ironia.

Preferite il plexiglas della Personal Factory all’alluminio?
Ecco il progetto Less Waste! di FFspaces : coloratissimi portabicchieri di plastica realizzati in plexiglas. Una versione più informale a forma di bicchiere per l’acqua e una più elegante per trasformare il classico bicchierino in un calice. Un vero tocco di classe per un pic-nic!

Fine: a Design Smash project by Filippo Tiozzo e Andrea Perletti

Vi è mai capitato di dover scrivere, schizzare o prendere appunti davanti al vostro portatile, e di non avere spazio sufficiente per farlo?

Forse ispirati dall’atmosfera di Design Smash, Filippo e Andrea hanno realizzato un’idea tanto semplice quanto utile: “FINE”.

FINE

FINE è un set composto da un supporto per la scrittura e da un mouse pad realizzati in acrilico giallo trasparente.   Continue reading “Fine: a Design Smash project by Filippo Tiozzo e Andrea Perletti” »

Weekend in Corso Como per il laserone

Questo weekend il laserone taglierà in esclusiva per il nuovo evento TREEQUATTROSETTE

a Milano in Corso Como 9

treequattrosette - evento dicembre ciabatte in feltro lasercut

Passate a trovarci! Taglieremo dal vivo babbucce OpenWear in feltro personalizzate, pronte per essere cucite e regalate!

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