X
Back to the top
X

Hai scovato un vecchio blog!

I contenuti di questo sito non sono più attuali

Don't show this message again
Calibro di design in legno laser cut

compensato

Calibro di design in legno laser cut

CALLYPUPPETS: marionette di precisione

I designer non sono certo persone misurate. E si vede, perché anche quando misurano immaginano delle cose belle. Come ha fatto Eugenia Minerva con questa serie di calibri giocattolo fatti in compensato tagliato al laser e incollato a mano. Si chiamano “CALLYPUPPETS”, e sono in vendita con una campagna speciale su questo sito.

Calibro di design in legno laser cut
Ti magno
Calibro di design in legno laser cut
Cocco – calibro
Calibro di design in legno laser cut
Leo – calibro
Calibro di design in legno laser cut
Leo
Calibro di design in legno laser cut
Calibro marionetta
Calibro di design in legno laser cut
Cocco
Calibro di design in legno laser cut
Raffa
Marionette di design in legno laser cut
Teatro dei calibri

[button link=”https://www.crowdyhouse.com/shop/callipuppets/” size=”xl” window=”yes”]Ordinali su Crowdyhouse[/button]

[fblike style=”standard” showfaces=”false” width=”450″ verb=”like” font=”arial”]

[pinterest count=”horizontal”]

[fbshare type=”button” width=”100″] [google_plusone size=”standard” annotation=”none” language=”English (UK)”]

Il mulino che vorrei

Al Babaulab si divertono un sacco a disegnare per il  taglio laser. E questo noi lo sapevamo da tempo. La novità è però che i nostri eroi hanno deciso di togliere il velo alla loro prima creazione, “Il Mulino“. E lo hanno fatto in grande stile, mettendo a disposizione i disegni a chiunque voglia farsene una copia.

mulino - gioco tagliato al laser in legno

[button link=”http://www.babaulab.it/ita/diario-di-bordo/costruisci-e-gioca-con-il-mulino-i-disegni-te-li-forniamo-noi/mulino-files-eps.zip” size=”large”]scarica i disegni[/button]

[button link=”http://links.vectorealism.com/make” size=”large”]e poi caricali qui[/button]

Riportiamo dal loro sito:
[quote]
Il “Mulino” è un gioco molto antico; basti pensare che lo schema di gioco lo si trova inciso sulle pietre del tetto del tempio egizio di Kurna (XV secolo a.C.). Diffuso in ogni angolo della terra, ne sono state scoperte alcune tracce a Wicklow, necropoli irlandese dell’età del bronzo, in Medio Oriente, nel luogo dove sorgeva la prima città di Troia e infine in Italia, dove sono state ritrovate oltre trecento incisioni di tipo rupestre.
REGOLE DEL GIOCO
Il gioco prevede due giocatori e diciotto pedine: al primo giocatore verranno consegnate nove pedine bianche e al secondo giocatore nove pedine nere.
L’obiettivo del gioco è ridurre l’avversario ad avere due sole pedine, impedendogli di realizzare un mulino (per mulino s’intende quando un giocatore realizza una fila ininterrotta di tre pedine del proprio colore, poste su una stessa linea continua in orizzontale o in verticale), oppure impedire il movimento delle sue pedine nel suo turno. Se entrambi i giocatori rimangono con tre pedine vince il giocatore che per primo realizza un mulino.
Inizia il gioco uno dei due giocatori, indifferentemente; è consentita una sola mossa per ciascun turno.
Ogni giocatore, colloca una propria pedina in una intersezione ancora libera, in questa fase non è possibile muovere le pedine già collocate sul tavolo da gioco. Se un giocatore realizza un mulino, può eliminare una pedina avversaria togliendola dallo schema di gioco. Le pedine eliminate non rientrano più in gioco. Non è possibile eliminare una pedina che compone un mulino.
Una volta posizionate tutte le diciotto pedine a disposizione il giocatore di turno muove una propria pedina a scelta; lo spostamento avviene verso un’altra intersezione purchè essa sia libera ed adiacente rispetto a quella di partenza. Il movimento avviene sempre in orizzontale o in verticale. Vale sempre la regola che se un giocatore realizza un mulino elimina una pedina avversaria (non appartenente ad un altro mulino).
Se uno dei due giocatori rimane con solo tre pedine, può muovere le proprie pedine in una qualsiasi intersezione libera dello schema di gioco anche non adiacente a quella di partenza.
[/quote]
Babaulab è un laboratorio in cui 4 designer costruiscono giocattoli usando il taglio laser ma anche tradizionali lavorazioni del legno, sino ad arrivare e veri e propri giochi interattivi.

 

MoleculArt: l’opera d’arte generativa laser cut

Si chiama MoleculArt la creazione di Antonio Turiello e Andrea Foti, un’opera d’arte generativa esposta nella categoria Design della mostra/evento NIB-GAS.

MoleculArt

In questo caso l’ispirazione nasce dalla geometria molecolare. L’opera prende forma a partire da un processo che interpreta legami (angoli) tra atomi (raggi) come connessioni geometriche mutevoli tra regole e casualità.

Un algoritmo generativo digitale-analogico è al centro della creazione di MoleculArt: nella prima fase avviene la fabbricazione computerizzata (generazione digitale) degli elementi, nella seconda fase (generazione analogica) questi vengono assemblati dall’artista.

Il risultato è una proliferazione nello spazio tridimensionale da cui emerge una delle infinite configurazioni possibili.

MoleculArt è stata progettata con Rhinoceros, Grasshopper e Generation e realizzata con Vectorealism.

E adesso non vi resta che guardare qualche foto dell’unboxing e della realizzazione dell’opera, se volete vederne (e saperne) di più, cliccate senza indugi sul sito di Antonio Turiello.

MoleculArt

MoleculArt

MoleculArt

MoleculArt

MoleculArt

MoleculArt

MoleculArt

MoleculArt

 

 

 

King of My Castle: il castello assediato di Andrea Garuti

Andrea Garuti si è aggiudicato il primo premio del contest “make your own lasercut toy” grazie a questo progettone: The castle under attack!

The castle under attack

Al castello non manca proprio nulla: ponti levatoi, trabucchi, catapulte e anche un villaggio con tanto di pozzo e chiesa.

Per il suo progetto il modenese Andrea si è ispirato alla storia locale e, come ha spiegato a Ponoko (fra i pomotori del contest), il castello non è la riproduzione di un edificio in particolare, ma contiene più elementi medievali possibili.

The castle under attack

The castle under attack

Una parte del primo premio consisteva nella realizzazione del progetto, e qui – viste le dimensioni – entra in gioco il laserone di Vectorealism: sono stati tagliati ben 32 fogli di compensato di pioppo da 6mm.

The castle under attack

Visto quanto è grande?

Andrea si è detto soddisfattissimo del risultato, anche perché realizzare così tanti incastri funzionanti su un progetto in 3D non è per niente facile. Insomma, se l’è proprio meritato questo primo premio.

E se non credete che i trabucchi e le catapulte funzionano davvero, qui sotto vi forniamo le prove video

Volete anche voi il castello di Andrea Garuti? Qui potete scaricare i file CAD per realizzarlo.

The castle under attack

 

 

 

Il cellulare DIY: il cellulegno

A David Mellis probabilmente è successo quello che prima o poi capita a (quasi) tutti: far cascare il cellulare in acqua. Così ha pensato bene di farsi un cellulare che galleggia, il cellulegno.

Il cellulegno in tutto il suo splendore DIY

 

Il cellulegno è principalmente composto da un circuito stampato customizzato e da un case laser cut in compensato.
Siccome David vuole incoraggiare la diffusione di cellulari personalizzati, vi ha messo a disposizione tutto il necessario per fare il cellulegno.

Via Boing Boing 

Non solo colletti bianchi

I colletti sono fighi, ti svoltano la maglietta e il vestito e li puoi fare con un sacco di materiali tipo feltro, pelle, acrilico e compensato.
Guarda un po’ di colletti e pensa a come ti starebbero bene mentre fai il cambio dell’armadio.

colletto acrilico ancora

By Punky Pins

colletto feltro

colletto compensato

By Aleksandra Shekutkovska – Laser Cut Design Laboratory

colletto pelle

By The House of Kami

Colletto pelle

By Georgia Alexandra

colletto acrilico + compensato

colletto acrilico

By Sour Cherry

colletto compensato

By Kasia Wisniewski

colletto pelle

By Soomin

Gioco + riciclo = Rigioco

Martedì 12 febbraio al Campus Bovisa sono stati presentati i 28 progetti di Light Me Up, l’iniziativa che ha permesso a 92 studenti del Politecnico di realizzare un nuovo prodotto per il gift shop del Museo della Scienza e della Tecnologia di Milano.

Il Rigioco è un progetto di Serena Ballabio, Kaja Dembinska e Cezara Kiss e ci piace un sacco perché, oltre a essere stato realizzato con l’aiuto di Vectorealism, è anche costruito con gli scarti di produzione che il laserone ci regala ogni giorno.

Rigioco - giocattolo realizzato con gli scarti del taglio laser

Ogni confezione contiene 3 parti di feltro, 2 di acrilico e 2 di compensato da combinare per realizzare dei giochi fighissimi.

Rigioco - giocattolo realizzato con gli scarti del taglio laser

Rigioco

Rigioco