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Maker Story

Primo: i programmatori del futuro giocano con Arduino.

Quando ero giovane io non esistevano questi bei giochi che ti insegnano la logica, come Primo, così non ho mai imparato a fare dei parcheggi in retro decenti.

Primo

Ma ora grazie a Primo la piaga sociale dei parcheggi in retro brutti verrà sconfitta: Primo infatti è un gioco interattivo divertentissimo sviluppato da Brain Cube Corp. che, grazie ad Arduino, insegna il concetto di programmazione ai bambini dai 4 ai 6 anni.

Di giochi che insegnano la programmazione ce ne sono già un sacco, tipo Scratch o LEGO Mindstorms, ma l’intento dei creatori di Primo era quello di realizzare un gioco appetibile per i bambini del 2013, con gli stessi obiettivi educativi e senza schermi.

Primo

Così, parlando con un’insegnante di asilo, hanno scoperto che i giochi preferiti a quell’età sono quelli che presentano una sfida evidente e che coinvolgono i 5 sensi. Da qui anche la scelta del legno, un materiale caldo e rassicurante che la fa da padrone in tutti i giochi per la prima infanzia.

Lo scopo del gioco è molto semplice: fornire a un’automobile una serie di istruzioni per farla arrivare a casa senza schiantarsi in giro. Come funziona lo vedete meglio nel bel video qui sotto.

Il progetto è di Matteo Loglio e nella realizzazione è stato aiutato da FabLab Torino.

Primoù

Primo

 

 

 

Speciale ukulele!

Signora mia, finalmente è arrivata l’estate!
E cosa si fa principalmente in estate? Party sulla spiaggia, grigliate, coperta + parco e gite, tantissime gite.

Di solito c’è sempre l’amico che porta la chitarra, ma recenti studi hanno dimostrato che il nuovo strumento del divertimento è l’ukulele.

Se non vuoi privarti di questo fondamentale strumento di divertimento e di conversazione, puoi farti l’ukulele  laser cut e l’ukulele stampato 3D!

L’ukulele laser cut è stato creato da Brian Chan, un artista che fa un sacco di belle cose, anche origami, infatti l’ukulele laser cut si piega tutto e occupa pochissimo spazio.

Ukulele laser cut by Brian Chan

Ed ecco Brian che ci mostra la sua creazione

Se vuoi l’ukulele pieghevole, puoi acquistare i file.

Ma il taglio laser non è l’unico modo per avere un ukulele: c’è anche la stampa 3D!

Matthew ha postato sul forum Ukulele Underground il suo ukulele stampato in 3D e facilissimo da assemblare.

Ukulele 3D printed

Ukulele 3D printed

E suona pure bene!

http://www.youtube.com/watch?v=oig4rasveqw

Se invece non sapete suonare l’ukulele ma non volete rinunciare all’intrattenimento, non c’è problema: potete sempre farvi un kazoo.

Kazoo 3D printed

 

Maker Faire Rome 2013: Call for Makers prorogata sino al 30 giugno!

Ciao amici maker!

Vi abbiamo parlato qui della Maker Faire che dal 3 al 6 ottobre trasformerà Roma nella patria dei maker, come il giubileo insomma, ma con i maker al posto dei papaboys e un sacco di effetti speciali.

I nostri clienti più attenti avranno anche notato i pacchi speciali che siamo mandando in questi giorni.

Vectorealism Maker Faire

Se già vi disperavate all’idea di non poter presentare più il vostro progetto perché la call for makers è scaduta il 2 giugno, non disperate più perché è stata prorogata sino al 30 giugno!

Quindi, come dice Massimo Banzi, non siate timidi o pigri, inviate il vostro progettissimo e partecipate alla Maker Faire di Roma.

maker faire rome deadline extended

La Call for Makers non è solo per robot, stampanti 3D etc etc, ma anche fashion, design, artigianato, ecologia e tanto altro: condividete la vostra idea!

Call for Makers

Bello il Raspberry Pi, ma cosa ci faccio? – Parte 1

Vorrei comprare  il Raspberry Pi perché mi hanno detto che è una figata. O fa solo toast? Pizzette?

Eh no! Col Raspberry Pi ci fai anche il caffè!

Come Mark Moran, che comanda la sua macchina dell’espresso dal web, qui ti spiegano come ha fatto.

Oppure ci fai la BeetBox, una drum machine a tuberi di sicuro impatto: i Bloody Beetroots non ce l’hanno.

Ti puoi fare anche un paio di finti Google Glass da indossare insieme all’orgoglio nerd e alle polo sgargianti

raspberry glass

Puoi costruire un emulatore arcade portatile

O un drone quadricottero

drone quadricottero

Insomma, come potete vedere col Raspberry Pi ci potete fare un sacco di cose, ma questo è solo l’inizio!

 

 

ESSENTIAL PLEXIGLASS: il Suprematismo Russo nei gioielli di Elisa Tognoli

ESSENTIAL PLEXIGLASS di Elisa Tognoli

Ed ecco la collezione ESSENTIAL PLEXIGLASS della designer Elisa Tognoli: collane, spille, bracciali e orecchini in argento e acrilico che danno vita a composizioni geometriche ispirate al Suprematismo Russo.

Spille

Essential Brooche

Essential Brooche

Orecchini

Essential earrings

Essential earrings

Bracciali

Essential bracelet

Essential bracelet

Collane

Essential necklace

Essential necklace

Essential necklace

 

I gioielli ESSENTIAL PLEXIGLASS sono stati realizzati con il laser di Vectorealism e li potete acquistare qui.

I Joy Division suonano meglio laser cut o 3D?

Una volta si copiavano le cassette e i CD, ma i dischi no, quelli te li compravi e basta, poi sono arrivati gli mp3 e addio supporti.

Amanda Ghassaei – che fa un sacco di belle cose che vi consigliamo di andare a vedere – ha pensato di invertire la tendenza e riportare gli mp3 su supporti fisici usando il taglio laser e la stampa 3D .

Per i dischi realizzati con il taglio laser, Amanda ha sperimentato diversi materiali, fra i quali acrilico, compensato e carta.

Laser Cut Record 1
La frequenza di campionamento è di 4,5 kHz (quella dell’mp3 è di 44,1 kHz) mentre la risoluzione è intorno ai 5/6 bit, al posto dei soliti 16 bit.

Ed ecco come si sentono Idioteque, Femme Fatale e Love Will Tear Us Apart.

Precedentemente Amanda aveva realizzato anche dei dischi sfruttando la stampa 3D

3D Printed Record

In questo caso la frequenza di campionamento è di 11 kHz, mentre la risoluzione resta sempre sui 5/6 bit.

Qui il video dimostrativo con Around the World, Blue Monday e Disorder.

Se volete sentire altri pezzi da dischi laser cut e 3D, li trovate sui canali YouTube e Vimeo.

Brava Amanda, fai bene a supportare i Joy Division, perché anche se gli abbassi la qualità, ne escono sempre benissimo!

 

King of My Castle: il castello assediato di Andrea Garuti

Andrea Garuti si è aggiudicato il primo premio del contest “make your own lasercut toy” grazie a questo progettone: The castle under attack!

The castle under attack

Al castello non manca proprio nulla: ponti levatoi, trabucchi, catapulte e anche un villaggio con tanto di pozzo e chiesa.

Per il suo progetto il modenese Andrea si è ispirato alla storia locale e, come ha spiegato a Ponoko (fra i pomotori del contest), il castello non è la riproduzione di un edificio in particolare, ma contiene più elementi medievali possibili.

The castle under attack

The castle under attack

Una parte del primo premio consisteva nella realizzazione del progetto, e qui – viste le dimensioni – entra in gioco il laserone di Vectorealism: sono stati tagliati ben 32 fogli di compensato di pioppo da 6mm.

The castle under attack

Visto quanto è grande?

Andrea si è detto soddisfattissimo del risultato, anche perché realizzare così tanti incastri funzionanti su un progetto in 3D non è per niente facile. Insomma, se l’è proprio meritato questo primo premio.

E se non credete che i trabucchi e le catapulte funzionano davvero, qui sotto vi forniamo le prove video

Volete anche voi il castello di Andrea Garuti? Qui potete scaricare i file CAD per realizzarlo.

The castle under attack

 

 

 

Low Fi High Tech Headphones: le cuffie stampate in 3D

Lo Fi High Tech Headphones è un progetto del designer Jean-Christophe Karich sviluppato per riuscire a creare un paio di cuffie utilizzando solo una stampante 3D standard.

Lo Fi High Tech Headphones

C’è quasi riuscito, a parte il cavo, 2 magneti, un po’ di nastro adesivo e il saldatore.

Lo Fi High Tech Headphones

Lo Fi High Tech Headphones

Il progetto è open source e potete scaricarlo qui.

Lo Fi High Tech Headphones

E questo è il video che vi fa vedere la produzione delle cuffie e l’ascolto finale di Kavinsky.

Beccati questa, Dr. Dre!

Il cellulare DIY: il cellulegno

A David Mellis probabilmente è successo quello che prima o poi capita a (quasi) tutti: far cascare il cellulare in acqua. Così ha pensato bene di farsi un cellulare che galleggia, il cellulegno.

Il cellulegno in tutto il suo splendore DIY

 

Il cellulegno è principalmente composto da un circuito stampato customizzato e da un case laser cut in compensato.
Siccome David vuole incoraggiare la diffusione di cellulari personalizzati, vi ha messo a disposizione tutto il necessario per fare il cellulegno.

Via Boing Boing 

Le creazioni di Laser Cut Design Laboratory

Il Laser Cut Design Laboratory è uno studio di design di Skopje fondato nel 2009 da Aleksandra Shekutkovska, architetto e designer, le sue collezioni sono state esposte da Zurigo a Skopje.
Vi avevamo già parlato di loro in questo post, adesso vi mostriamo i prodotti: li potete acquistare sul loro shop.

 

Tutte le immagini sono di Laser Cut Design Laboratory e protette da copyright

Cerchi in laser di serie!

Si sa che al giorno d’oggi, se non ti customizzi la bici, sei proprio un baluba.
E allora quelli di Studiopepe (autori di questa e altre cose fantastiche) hanno pensato di prendere laserone e acrilico per pimpare i raggi delle loro bici.

Studiopepe bicicletta
Questo è il loro progetto, realizzato con acrilico bianco da 2mm e agganciato alle ruote utiizzando il filo di nylon.

Se poi volete swaggare a più non posso con la vostra fissa, noi vi consigliamo i nuovi colori fluo del nostro catalogo degli acrilici: che stile!

E se vuoi c’è anche il pdf con il servizio completo da CasaFacile di Marzo.

Maker Faire: Call for Makers!

 

Amici maker, segnatevi la data!
Da giovedì 3 a domenica 6 ottobre 2013 a Roma c’è l’EVENTONE che tutti aspettavamo: arriva Maker Faire, curata da Riccardo Luna e Massimo Banzi.

La Maker Faire di Roma non solo è la prima in Italia, ma anche in Europa. Ed è una fiera bellissima, la più grande al mondo dedicata all’inventiva, alla creatività e all’intraprendenza, un’occasione per presentare le proprie creazioni e scoprirne di nuove, celebrando tutti insieme il movimento dei Maker.

E qui viene il bello, perché Maker Faire Rome ti vuole, caro il mio maker: se hai realizzato un progetto (se sia o meno interessante, lo lasciamo decidere a te), non lasciarlo in cameretta, ma esponilo con orgoglio! Prima però studia bene qui come inviare la tua richiesta di partecipazione entro il 2 giugno 2013.

Ciao e… Non mancare!

In questo post la parola maker(s) compare ben 9 volte.

acquir.Ring: tanti materiali, tanti colori e tanti anelli!

Ed ecco un altro dei progetti di Light Me Up realizzati col laserone!

acquir.Ring è una collezione di anelli prodotti in diversi materiali. Per conoscere al meglio un materiale è necessario toccarlo, indossarlo e, a volte, perfino romperlo. Acquir.Ring permette questo e molto altro, consentendo all’utente di testare i materiali tramite un prodotto di design. Grazie alla loro forma, è possibile indossare gli anelli uno dopo l’altro, creando così infinite combinazioni. Evviva!

Ranny Monita - Robyn Johnstone - Francesca Carella - Federico Criscuolo
acquir.Ring è stato progettato e realizzato da Ranny Monita, Robyn Johnstone, Francesca Carella e Federico Criscuolo.

 

acquir.Ring

Gioco + riciclo = Rigioco

Martedì 12 febbraio al Campus Bovisa sono stati presentati i 28 progetti di Light Me Up, l’iniziativa che ha permesso a 92 studenti del Politecnico di realizzare un nuovo prodotto per il gift shop del Museo della Scienza e della Tecnologia di Milano.

Il Rigioco è un progetto di Serena Ballabio, Kaja Dembinska e Cezara Kiss e ci piace un sacco perché, oltre a essere stato realizzato con l’aiuto di Vectorealism, è anche costruito con gli scarti di produzione che il laserone ci regala ogni giorno.

Rigioco - giocattolo realizzato con gli scarti del taglio laser

Ogni confezione contiene 3 parti di feltro, 2 di acrilico e 2 di compensato da combinare per realizzare dei giochi fighissimi.

Rigioco - giocattolo realizzato con gli scarti del taglio laser

Rigioco

Rigioco

 

Le lampade di cbdisegno

I nostri maker sono bravissimi!

Oggi il laserone è orgoglioso di presentarvi le lampade di cbdisegno, il design lab dell’architetto e interior designer Claudia Bignoli.
Lampade semplici e mai banali – come ci ha spiegato Claudia – che nascono dalla scelta di punti di osservazione non convenzionali.

Vi mostriamo la prima, CAOS QUADRO

CAOS QUADRO di cbdisegno
CAOS QUADRO di cbdisegno
CAOS QUADRO di cbdisegno
CAOS QUADRO di cbdisegno

 

Poi c’è TATA, che sta bene sia appoggiata che in sospensione.

TATA di cbdisegno
TATA di cbdisegno
TATA di cbdisegno
TATA di cbdisegno
TATA di cbdisegno
TATA di cbdisegno

 

Per la piramide MAYA è stato scelto l’acrilico specchio.

MAYA di cbdisegno
MAYA di cbdisegno
MAYA di cbdisegno
MAYA di cbdisegno

 

Infine c’è lei, che ancora non sappiamo come si chiama, ma promette bene.

Lampada di cbdisegno

Belle, vero? Le potrete acquistare a breve sul sito di cbdisegno.

Maker Story: “Tante belle cose” di Giorgio Laboratore

Ripercorriamo la storia di uno dei primi progetti realizzati con Vectorealism, la collezione “Tante Belle Cose” di Giorgio Laboratore, aka “the worker”, presentata in occasione del Fuorisalone 2010. Si tratta di una serie di souvenir ironici e un po’ irriverenti che rappresentano l’italianità in chiave decisamente contemporanea.

gondola tagliata al laser im compensato

Raccontaci qualcosa di te. Che tipo di maker sei? Sei un creativo professionista?

Sono un designer freelance. Ho studiato design industriale concentrandomi sull’ambito del prodotto. Adesso mi occupo di design consulting con Federico Picone, titolare dello studio Colordesigners e ho degli incarichi come collaboratore al Politecnico Bovisa. Inoltre nei ritagli di tempo curo dei progetti di product design per conto mio. Mi sono formato nell’era dei computer, tra render 3d e grafica vettoriale, vivendo sempre di più un progressivo distacco dalla realtà da parte del mondo creativo. Spesso i progetti che realizzavamo nascevano e morivano nei nostri computer nell’impossibilità di poter realizzare modelli fisici e prototipi con cui materializzare le proprie idee. Da questo punto di vista sono assolutamente entusiasta della potenzialità che Vectorealism rappresenta per i creativi di ogni genere: mi ha colpito molto il vostro tipo di approccio e servizio che di solito produttori e fornitori non offrono. Continue reading “Maker Story: “Tante belle cose” di Giorgio Laboratore” »