X
Back to the top
X

Hai scovato un vecchio blog!

I contenuti di questo sito non sono più attuali

Don't show this message again

Maker Story

Vita da LIVE FabLab

Sono passati già sei mesi dall’apertura di LIVE FabLab e ancora ci sentiamo giovanissimi! Grazie per le dozzine di idee e stimoli che ci avete proposto finora, vorremmo dare spazio ed energia a tutti i progetti!

Nel frattempo un pezzo di laboratorio si è trasformato in officina per ospitare il primo e più spericolato dei progetti incubati al FabLab; per ora possiamo dirvi solo che si chiama Zander, ha due ruote e non farà rumore…

IMG_0176zander

Abbiamo concluso il primo corso Rhino per membri del FabLab e ci prepariamo per una nuova edizione allargata. Stanno per tornare anche i nostri gloriosi workshop di digital fabrication con approfondimenti specifici per professionisti del wedding planning.

Inoltre i membri del FabLab da febbraio troveranno un laser super-potenziato e un plotter da taglio per carta, tessuti e adesivi.

Che aspetti allora?

[button link=”http://www.vectorealism.com/live” size=”xl”]Scrivici la tua idea[/button]

Jenia Jewelry Design | Collana laser cut geometries

Jenia. Contemporary Jewelry Design

Tornano le maker story! Oggi presentiamo la splendida collezione di gioielli di Evgenia Elkind aka Jenia Design: un vero capolavoro di semplicità e utilizzo dei materiali!

GEOMETRIES & MANDALA
Queste due collezioni in legno per il taglio laser tagliato a laser e rifinite a mano con una vernice naturale a base di acqua. L’unione delle nuove tecnologie e della manualità crea un approccio innovativo al design del gioiello contemporaneo. La decisione di far rientrare nel progetto anche il negativo rimanente in seguito al taglio laser azzera praticamente la materia di scarto e mostra all’utente il materiale grezzo di partenza da cui il gioiello viene creato. I gioielli e il loro packaging vengono concepiti insieme. La scatola rettangolare è ricavata dal pezzo della lastra di legno da cui il gioiello viene ritagliato dal laser; il material in eccesso non crea scarto ma diventa parte integrante del progetto. Quando il gioiello non viene indossato può essere riposto nella sua scatola che diventa un bellissimo oggetto decorativo per la tua casa.
GEOMETRIES _ La collezione Geometries è composta da 3 parures (collana e orecchini) : Rectangle, Hexagon, Triangle . Come si intuisce dai nomi dei singoli gioielli, questa collezione si ispira alle basilari figure geometriche: rettangolo, esagono e triangolo. La combinazione di forme vuole enfatizata la pura bellezza della geometria.
MANDALA _ La collezione Mandala è composta da 3 medaglioni : n°1 Golden Spiral, n°2 Fractals e n°3 Sacred Geometry . Come si intuisce dai nomi dei singoli gioielli, in questa collezione vengono affrontati 3 dei più importanti concetti geometrici che incontrano il tema della spiritualità. La parola Mandala è utilizzata, per indicare un diagramma circolare costituito, dall’associazione di diverse figure geometriche, e riveste anche un significato spirituale e rituale sia nel Buddhismo che nell’Induismo.
[button link=”http://www.jeniadesign.net/”]Acquistali sul sito Jenia Design[/button]
[fblike style=”standard” showfaces=”false” width=”450″ verb=”like” font=”arial”]
[fbshare type=”button” width=”100″]
[pinterest count=”horizontal”]
[twitter style=”horizontal” source=”@vectorealism” hashtag=”#makethingnotslides” float=”left” lang=”it”]
Oh My Mirror - specchio

Oh my God, you are beautiful!

Vanitosi e narcisi, aprite occhi e orecchie. Oh my Mirror è il nuovo progetto di Ritz Colombo (una nostra vecchia conoscenza!) perfetto per chi è innamorato di sé stesso. Realizzato in plexiglas specchio oro e nero satinato, tagliati al laser e poi sapientemente accoppiati.

Beccatevi le foto qua sotto e condividete anche su Behance.

[twitter style=”horizontal” float=”left”]

[fblike style=”standard” showfaces=”false” width=”450″ verb=”like” font=”arial”]

[fbshare type=”button” width=”100″]

 

[pinterest count=”horizontal”]

[google_plusone size=”standard” annotation=”none” language=”English (UK)”]

 

Calibro di design in legno laser cut

CALLYPUPPETS: marionette di precisione

I designer non sono certo persone misurate. E si vede, perché anche quando misurano immaginano delle cose belle. Come ha fatto Eugenia Minerva con questa serie di calibri giocattolo fatti in compensato tagliato al laser e incollato a mano. Si chiamano “CALLYPUPPETS”, e sono in vendita con una campagna speciale su questo sito.

Calibro di design in legno laser cut
Ti magno
Calibro di design in legno laser cut
Cocco – calibro
Calibro di design in legno laser cut
Leo – calibro
Calibro di design in legno laser cut
Leo
Calibro di design in legno laser cut
Calibro marionetta
Calibro di design in legno laser cut
Cocco
Calibro di design in legno laser cut
Raffa
Marionette di design in legno laser cut
Teatro dei calibri

[button link=”https://www.crowdyhouse.com/shop/callipuppets/” size=”xl” window=”yes”]Ordinali su Crowdyhouse[/button]

[fblike style=”standard” showfaces=”false” width=”450″ verb=”like” font=”arial”]

[pinterest count=”horizontal”]

[fbshare type=”button” width=”100″] [google_plusone size=”standard” annotation=”none” language=”English (UK)”]

Anello in acciaio tagliato al laser

FLATWIG – gioielli tagliati al laser e rifiniti a mano

FLATWIG - gioielli tagliati al laser in acciaio

Flatwig è il progetto di design indipendente di Erica Agogliati e Francesca Avian. Grazie al taglio laser su acciao hanno creato Forma, la prima collezione di oggetti Flatwig, fatti di forme pure e geometriche in acciaio inossidabile che trovano equilibrio con elementi che rimandano ai toni del cosmo.

I gioielli Forma sono acquistabili nello shop Flatwig su Etsy

Forma - Anelli in acciaio tagliato al laser
Forma – Anelli in acciaio tagliato al laser
Anelli in acciaio tagliato al laser
Forma – Anelli in acciaio tagliato al laser
Anello in acciaio tagliato al laser
Forma – Anelli in acciaio tagliato al laser

Flatwig ciondolo in acciaio tagliato al laser

Flatwig -anelli in acciaio tagliato al laser
Forma – Anelli in acciaio tagliato al laser
Flatwig -anello in acciaio tagliato al laser
Forma – Anelli in acciaio tagliato al laser
Forma -anello in acciaio tagliato al laser
Forma – Anelli in acciaio tagliato al laser

[button link=”http://cargocollective.com/flatwig” size=”small” window=”yes”]Vai al sito Flatwig[/button]

[fblike style=”standard” showfaces=”false” width=”450″ verb=”like” font=”arial”]

[fbshare type=”button” width=”100″]

[twitter style=”horizontal” float=”left”]

[google_plusone size=”standard” annotation=”none” language=”English (UK)”]

Per gli amanti del 3D è arrivato RIGADRIT. Te capì HP?

Stazione di ripresa 3D tagliata al laser

Il 3D è fico e non lo scopriamo certo oggi. Ma per una volta tanto non siamo qui a parlare di stampa 3D ma di cinema 3D, quello con gli occhialini e le cose che ti saltano in faccia. Lo facciamo perché Alessandro Mucci ci ha raccontato finalmente cosa combina da mesi con il nostro laserone: il RIGADRIT. Si tratta di una piccola stazione di ripresa video in tre dimensioni, che in gergo viene chiamata con l’espressione inglese RIG 3D. Questa è stata costruita in Italia (ovviamente), e quindi si chiama RIGADRIT.

Alessandro è un programmatore di Hewlett-Packard che si è ritrovato in cassa integrazione, ma da vero maker non si è perso d’animo e ha iniziato a lavorare sulle sue passioni (è anche un attore emergente).

Il principio del funzionamento de RIGADRIT è abbastanza semplice: come molti sanno, nel cinema 3D vengono proiettate due immagini leggermente sfasate, una per l’occhio sinistro e una per il destro, filtrate dagli occhialini. Per registrare queste due immagini contemporaneamente si possono usare vari sistemi: telecamere 3D, obiettivi 3D, rig paralleli e rig a specchio. Questi ultimi, dove due telecamere sono montate intorno a uno specchio semiriflettente, sono gli apparecchi del tipo più avanzato, un vero “sistema bicamerale perfetto”. Scherzi a parte, questo sistema è l’ideale per il cinema, perché si può gestire bene la geometria della ripresa e l’effetto finale sul grande schermo.

Il RIGADRIT è un rig a specchio, ma ha anche qualcosa di più: il telaio è disegnato per essere costruito con pannelli tagliati a laser, quindi in soldoni (è il caso di dirlo) costa pochissimo. E indovinate grazie a chi.
L’obiettivo del progetto era quello di utilizzare materiali economici e riciclabili come MDF, compensato e acrilico, nonché tecnologie adatte all’autocostruzione, ma era anche quello di avere la massima precisione della geometria. Altre specifiche erano la compatibilità con una serie di telecamere ad alta definizione, la predisposizione per treppiedi di buona fattura, una discreta versatilità ed ergonomia.
Dopo decine di idee abbandonate, materiali scartati e disegni buttati, ora il RIGADRIT è un prototipo funzionante e già impiegato sul set.

Il sogno del suo inventore però non è solo quello di usare un rig 3D per i propri lavori, ma anche quello di andare avanti col suo sviluppo, fino ad arrivare a un modello perfezionato da mettere a disposizione di altri videomaker pazzoidi come lui, quindi morale della favola: chiunque è interessato… resti collegato!

Ed ecco una foto fatta col RIGADRIT

foto 3D fatta con RIGADRIT

P.S. Non raccontate questa storia a quelli HP altrimenti iniziano a dire in giro che la cassa integrazione genera innovazioni!

Lampcut taglia e luci: le lampade di Alessandro Fiorentini al Fuorisalone

Un evento della design week da non perdere per chi è alla ricerca di figate fabbricate digitalmente. Prendete carta e penna: Stuck in a lamp è l’evento di presentazione delle lampade Lampcut – taglia e luci” di Alessandro Fiorentini. Un nome bellissimo per un progetto di cui ci siamo ovviamente innamorati fin da quando è uscito dal nostro laserone.

Lampcut - taglia e luci

I modelli LAMPCUT, realizzati in cartone tagliato a laser, sono componibili a incastro, senza quindi il bisogno di colle o altri materiali per l’assemblaggio. In mostra le prime due linee di modelli: Milestone – Taglio classico e Gemstone – Taglio a brillante, proposti in diverse varianti e dimensioni.

I modelli Milestone sono una rivisitazione dell’archetipo classico del paralume a tronco di cono, decomposto in una ripetizione di singoli elementi, e sono presentati in due varianti di differenti misure, a sospensione e da terra. I modelli Gemstone, dal disegno che richiama il taglio più conosciuto del diamante – quello a brillante – declinano le sfaccettature attraverso lo stesso principio di ripetizione dei singoli elementi e possono essere, oltre che agganciati a pendenti o piantane, appoggiati in diverse posizioni su superfici piane o pavimenti.

Alessandro ha deciso a sorpresa di bruciare tutti e aprire la sua mostra già da lunedì, quindi vi aspettiamo stasera al coworking Freguglia per l’opening!

 

Stuck in a lamp evento Fuorisalone

 

MyzharBot: un robot open source da costruire

Oggi vi presentiamo MyzharBot, una piattaforma robot open hardware e open source a cui puoi chiedere quello che vuoi. MyzharBot è in grado di muoversi grazie a dei potenti cingoli e di eseguire ogni volta un nuovo task. Il software per controllare il robot può girare su Windows, Linux e Android, rendendo così MyzharBot gestibile anche da mobile.

Il progetto è ben documentato da Walter Lucetti, e sul blog c’è anche un post intero dedicato a noi e allo chassis tagliato al laser. <3 <3 <3

Ecco due video “unboxing” dei pezzi tagliati al laser


Qui invece ci sono i file dello chassis pronti per essere caricati su Vectorealism

 

Un tocco maker per una Melody Maker

Custom lasercut Gibson melody maker

Un assolo di laser di pochi minuti e guardate cosa viene fuori: questa Gibson Melody Maker del ’62 ha ora un tocco di giallo fluo che la rende unica.

Grazie a Michele De Costanzo per aver condiviso il suo lavoro!

[fblike style=”standard” showfaces=”false” width=”450″ verb=”like” font=”arial”]

[fbshare type=”button”]

[google_plusone size=”standard” annotation=”none” language=”English (UK)”] [pinterest count=”horizontal”]

Zezelj: le lampade di Giorgia Brusemini a Memexposed

Da bravi presuntuosi, qui a Vectorealism pensavamo di averne viste già di tutti i colori fatte al laser. Poi abbiamo conosciuto Giorgia Brusemini e abbiamo dovuto ricrederci: grazie a lastre speciali di acrilico con inserito del tessuto, le lampade Zezelj riescono a stupire anche degli addetti ai lavori come noi.

Lampada Zezelji di Giorgia Brusemini

La ricerca di Giorgia Brusemini, iniziata nel 2009 ed in continuo sviluppo, studia l’interazione tra questo materiale e la luce attraverso la realizzazione di oggetti luminosi che sfruttano al meglio le caratteristiche di lavorazione del materiale. Zezelj è realizzata con un’unica lastra di PMMA tagliata a laser e curvata. La luce, rigorosamente generata da sorgenti a basso consumo, è diffusa dalla trama del tessuto inglobato nel materiale.

Lampada in acrilico Zezelj by Giorgia Brusemini

Potete trovare le primi pezzi numerati delle ZEZELJ a Meme Makers Exposed di Ferrara, dal 9 Dicembre 2013 al 5 Gennaio 2014Ferrara. Sul sito di Giorgia tutti i dettagli.

Lampada in acrilico Zezelj

.

Porchetto il maialetto (stampato in 3D)

Oggi vi presentiamo Porchetto il Maialetto. Anzi in realtà ve lo presenta Filippo, di 9 anni, che l’ha immaginato e disegnato con Tinkercad. E siccome poi voleva vederlo davvero, lo ha fatto stampare in 3D a noi in polvere multicolor. Questo è il risultato.

maialino stampa 3D polvere multicolor

 

Porchetto il Maialetto è anche protagonista di altre storie, che forse un giorno Filippo ci farà leggere.

Il mulino che vorrei

Al Babaulab si divertono un sacco a disegnare per il  taglio laser. E questo noi lo sapevamo da tempo. La novità è però che i nostri eroi hanno deciso di togliere il velo alla loro prima creazione, “Il Mulino“. E lo hanno fatto in grande stile, mettendo a disposizione i disegni a chiunque voglia farsene una copia.

mulino - gioco tagliato al laser in legno

[button link=”http://www.babaulab.it/ita/diario-di-bordo/costruisci-e-gioca-con-il-mulino-i-disegni-te-li-forniamo-noi/mulino-files-eps.zip” size=”large”]scarica i disegni[/button]

[button link=”http://links.vectorealism.com/make” size=”large”]e poi caricali qui[/button]

Riportiamo dal loro sito:
[quote]
Il “Mulino” è un gioco molto antico; basti pensare che lo schema di gioco lo si trova inciso sulle pietre del tetto del tempio egizio di Kurna (XV secolo a.C.). Diffuso in ogni angolo della terra, ne sono state scoperte alcune tracce a Wicklow, necropoli irlandese dell’età del bronzo, in Medio Oriente, nel luogo dove sorgeva la prima città di Troia e infine in Italia, dove sono state ritrovate oltre trecento incisioni di tipo rupestre.
REGOLE DEL GIOCO
Il gioco prevede due giocatori e diciotto pedine: al primo giocatore verranno consegnate nove pedine bianche e al secondo giocatore nove pedine nere.
L’obiettivo del gioco è ridurre l’avversario ad avere due sole pedine, impedendogli di realizzare un mulino (per mulino s’intende quando un giocatore realizza una fila ininterrotta di tre pedine del proprio colore, poste su una stessa linea continua in orizzontale o in verticale), oppure impedire il movimento delle sue pedine nel suo turno. Se entrambi i giocatori rimangono con tre pedine vince il giocatore che per primo realizza un mulino.
Inizia il gioco uno dei due giocatori, indifferentemente; è consentita una sola mossa per ciascun turno.
Ogni giocatore, colloca una propria pedina in una intersezione ancora libera, in questa fase non è possibile muovere le pedine già collocate sul tavolo da gioco. Se un giocatore realizza un mulino, può eliminare una pedina avversaria togliendola dallo schema di gioco. Le pedine eliminate non rientrano più in gioco. Non è possibile eliminare una pedina che compone un mulino.
Una volta posizionate tutte le diciotto pedine a disposizione il giocatore di turno muove una propria pedina a scelta; lo spostamento avviene verso un’altra intersezione purchè essa sia libera ed adiacente rispetto a quella di partenza. Il movimento avviene sempre in orizzontale o in verticale. Vale sempre la regola che se un giocatore realizza un mulino elimina una pedina avversaria (non appartenente ad un altro mulino).
Se uno dei due giocatori rimane con solo tre pedine, può muovere le proprie pedine in una qualsiasi intersezione libera dello schema di gioco anche non adiacente a quella di partenza.
[/quote]
Babaulab è un laboratorio in cui 4 designer costruiscono giocattoli usando il taglio laser ma anche tradizionali lavorazioni del legno, sino ad arrivare e veri e propri giochi interattivi.

 

Smarure: iphone stand stampato in 3D e indossabile

Dopo i Compact Accessories un altro post dedicato alle creazioni di Alessio Rocchi, architetto e maker a suo agio con la digital fabrication 2d e 3d. Questa campagna Indiegogo è dedicata ad un versatile stand per iphone stampato in 3d col nostro alumide.

bracciale stand per iphone stampato in 3D

3dprinted werable iphone stand

3d printed werable iphone stand

Sostenete Alessio nella campagna Indiegogo per poter avere anche voi uno Smarure!

Pannaus Props: la digital fabrication è il segreto dei supereroi

Da quando Fulvio Pannese ci ha fatto tagliare questa trama non riusciamo a non immaginarcelo girare per Roma vestito da Superman o da Iron Man. Del resto, i lavori fatti insieme al socio Riccardo Depaoli fanno capire che i due ci danno davvero dentro col prop making. Lo si può capire dalla pagina facebook di Pannaus Props.
Superman prop
Quindi se vi serve un’armatura di 300 per la prossima riunione di condominio, un martello di Thor per andare dal commercialista o l’elmo di Capitan America per fronteggiare la dilagante vittoria di frau Merkel fatevi un giro sulla loro pagina!
Iron Man prop

Compact Accessories di Alessio Rocchi: è ora di buttare via i vostri cd

Giorni contati per tutte le collezioni di compact disc. E questa volta non è merito di Spotify o Google Play, ma dei Compact Accessories di Alessio Rocchi: una collezione di 5 accessori in PETG tagliato al laser che stanno perfettamente in una custodia per cd.

Iphone stand in PETG tagliato al laser

 

La collezione comprende uno stand, un portapenne, un avvolgi cavo, una rastrelliera e per chi non vuole privarsene, anche un porta CD. Tutti spessi un solo mm, comodi da portare ovunque.
Gli oggetti saranno presentati alla Maker Faire di Roma dal 3 al 6 settembre.

Se vi piace l’idea potete sostenere la campagna o pre-ordinare un set su Eppela.

Razzor with the Lazzer: portarasoio laser anti-hipster

Oggi un bel progetto dedicato a chi come noi crede che la barba lunga sia già passé da almeno 6 mesi  (che nella concezione del tempo hipster equivalgono più o meno a 5 anni).

Un nostro affezionato e anonimo cliente si è costruito questo portarasoio laser a forma di lametta in puro stile Judas Priest, e ha deciso di condividere tutte le foto, dal momento in cui ha ricevuto il pacco all’oggetto finito e montato.

Il post originale è qui

MoleculArt: l’opera d’arte generativa laser cut

Si chiama MoleculArt la creazione di Antonio Turiello e Andrea Foti, un’opera d’arte generativa esposta nella categoria Design della mostra/evento NIB-GAS.

MoleculArt

In questo caso l’ispirazione nasce dalla geometria molecolare. L’opera prende forma a partire da un processo che interpreta legami (angoli) tra atomi (raggi) come connessioni geometriche mutevoli tra regole e casualità.

Un algoritmo generativo digitale-analogico è al centro della creazione di MoleculArt: nella prima fase avviene la fabbricazione computerizzata (generazione digitale) degli elementi, nella seconda fase (generazione analogica) questi vengono assemblati dall’artista.

Il risultato è una proliferazione nello spazio tridimensionale da cui emerge una delle infinite configurazioni possibili.

MoleculArt è stata progettata con Rhinoceros, Grasshopper e Generation e realizzata con Vectorealism.

E adesso non vi resta che guardare qualche foto dell’unboxing e della realizzazione dell’opera, se volete vederne (e saperne) di più, cliccate senza indugi sul sito di Antonio Turiello.

MoleculArt

MoleculArt

MoleculArt

MoleculArt

MoleculArt

MoleculArt

MoleculArt

MoleculArt

 

 

 

Atomic Tumbler: la burattatrice open source

Che bello quando le macchine ci aiutano a costruire altre macchine che a loro volta ci aiutano a costruire altre cose.

E’ il caso di Atomic Tumbler: la burattatrice open source realizzata con parti laser cut e parti stampate in 3D.

Atomic Tumbler - Buratatrice DIY

Una burattatrice è una sorta di centrifuga che consente di levigare gli oggetti contenuti al suo interno, sia che siano di plastica, di metallo o di altri materiali. Può essere utile per dare quel tocco in più ai gioielli tagliati al laser in acrilico. Se non hai ancora capito non c’è problema, clicca qui e proverai subito il desiderio di possederne  una.

Atomic Tumbler è un progetto open source adattabile a qualsiasi esigenza, progettato da Ambra Pisati e Maria Laura Sala e realizzato con l’aiuto di Vectorealism e FabLab Torino.

Sul sito di FabLab Torino è anche possibile scaricare il progetto di Atomic Tumblr.

 

Crossing Plans: un gioello sperimentale in stampa 3D da Auralma Design

Ed ecco che arrivano le prime creazioni in stampa 3D dai nostri clienti!

Crossing Plans - Auralma Design - alumide ring

Questo anello in polvere di alluminio si chiama Crossing Plans ed è stato realizzato da Auralma Design, lo studio di Laura Magro.

Crossing Plans - Auralma Design - alumide ring

Come spiega Laura nella sua biografia, i gioielli Auralma colpiscono per la capacità di coniugare conoscenze tecniche artigianali e lavorazioni industriali, tra tradizione e sperimentazione, nella continua ricerca del contemporaneo.

Non per niente sul blog ufficiale di Auralma, Crossing Plans viene presentato come “not handmade but headmade”!