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Oh My Mirror - specchio

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Oh My Mirror - specchio

Oh my God, you are beautiful!

Vanitosi e narcisi, aprite occhi e orecchie. Oh my Mirror è il nuovo progetto di Ritz Colombo (una nostra vecchia conoscenza!) perfetto per chi è innamorato di sé stesso. Realizzato in plexiglas specchio oro e nero satinato, tagliati al laser e poi sapientemente accoppiati.

Beccatevi le foto qua sotto e condividete anche su Behance.

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Calibro di design in legno laser cut

CALLYPUPPETS: marionette di precisione

I designer non sono certo persone misurate. E si vede, perché anche quando misurano immaginano delle cose belle. Come ha fatto Eugenia Minerva con questa serie di calibri giocattolo fatti in compensato tagliato al laser e incollato a mano. Si chiamano “CALLYPUPPETS”, e sono in vendita con una campagna speciale su questo sito.

Calibro di design in legno laser cut
Ti magno
Calibro di design in legno laser cut
Cocco – calibro
Calibro di design in legno laser cut
Leo – calibro
Calibro di design in legno laser cut
Leo
Calibro di design in legno laser cut
Calibro marionetta
Calibro di design in legno laser cut
Cocco
Calibro di design in legno laser cut
Raffa
Marionette di design in legno laser cut
Teatro dei calibri

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Ghigliottina in plexi laser cut by HBA

Fashion victims: ghigliottina laser nella sfilata HBA

Da oggi abbiamo un nuovo brand preferito di streetwar, ed è il newyorkese Hood By Air. E il motivo lo capite facilmente guardando queste due foto tratte dall’ultima sfilata

Collare in plexi lasercut by HBA

Il collare elisabettiano in plexi trasparente tagliato al laser lo abbiamo copiato istantaneamente, la ghigliottina invece ce la teniamo nella whislist per i momenti di svago

Ghigliottina in plexi laser cut by HBA

Sul sito HBA c’è il video della sfilata completa con tutte le altre figate. E poi  ne parlano anche quei simpa di Unotre.

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Contest stampa 3D for aid

3Dprint for AID: il contest di stampa 3D più utile del mondo

Contest stampa 3D for aid

Un altro contest in arrivo dedicato alla stampa 3D! Questa volta un obiettivo più che nobile per progettisti attenti al sociale: il tema è migliorare la vita di chi (al momento) sta peggio di noi.

Obiettivo: progettare un oggetto producibile con qualsiasi stampante 3D (anche la più economica delle RepRap) che abbia un impatto vero sulla vita delle persone, sui loro bisogni primari o di inclusione sociale.

Il contest è supportato da Thingarage, Make Tank, Impact HUB Firenze e Act!onaid, oltre ovviamente che da noi in veste di partner tecnico.

Tutte le informazioni per partecipare sul blog di Thingarage

 

Vieni in bici o in carrozzella, ma usa la biella

Grinding project

Designers vs Mad Scientists: in cosa trasformerai un vecchio motore?

We support Grinding Project! La nuova iniziativa dei nostri vicini di casa del collettivo Bigmagma ispirata al riuso di pezzi di motore rettificati. E invitiamo ad adunata tutti i designerds, creativi, inventori pazzi che vogliono cimentarsi per due giorni creando nuovi oggetti a partire da pistoni, bielle, valvole.

L’appuntamento è venerdì 16 maggio al MaGe di Sesto San Giovanni, Milano, il mitico anarcoworking sede operativa di Vectorealism.

I migliori progetti della maratona verranno promossi attraverso una campagna di crowdfunding realizzata con il supporto di Bigmagma e messi in produzione in piccola serie, garantendo al progettista il giusto compenso.

Due soli vincoli:
– i progetti devono essere realizzati con il minor numero di modificazioni della materia prima (per essere meglio riproducibili)
– i progetti devono poter essere realizzati in serie anche se la materia prima è di dimensioni variabili nel tempo (i pistoni, bielle e tutto il resto possono essere di volta in volta più alti, larghi, spessi, ecc…)

Ingredienti a disposizione: saranno preparati dei kit contenenti un numero simile di pezzi (pistoni, bielle, valvole…), con qualche sorpresina. Il contenuto dei kit sarà visibile in anticipo, sia tramite foto che dal vivo il 16 maggio, ogni squadra avrà a disposizione un pacco, assegnato tra quelli presenti.


Programma:

Appuntamento venerdì alle 19 al Mage per l’aperitivo di benvenuto nel quale verrà svelato il “tema guida” che ispirerà i progetti.

Avrai poi 24 ore per inventare il tuo oggetto e realizzarne il prototipo in qualsiasi modo: manualmente o con il supporto delle attrezzature di Made in Mage (banco lavoro, laser cut, una montagna di materiali nuovi e di recupero).

E al sabato grande festa!

Eventbrite - Designers vs Mad Scientists: in cosa trasformerai un vecchio motore?

P.S. Se non capisci il titolo del post non ti preoccupare, probabilmente sei troppo giovane. Puoi comunque una guardare una video didascalia.

Per gli amanti del 3D è arrivato RIGADRIT. Te capì HP?

Stazione di ripresa 3D tagliata al laser

Il 3D è fico e non lo scopriamo certo oggi. Ma per una volta tanto non siamo qui a parlare di stampa 3D ma di cinema 3D, quello con gli occhialini e le cose che ti saltano in faccia. Lo facciamo perché Alessandro Mucci ci ha raccontato finalmente cosa combina da mesi con il nostro laserone: il RIGADRIT. Si tratta di una piccola stazione di ripresa video in tre dimensioni, che in gergo viene chiamata con l’espressione inglese RIG 3D. Questa è stata costruita in Italia (ovviamente), e quindi si chiama RIGADRIT.

Alessandro è un programmatore di Hewlett-Packard che si è ritrovato in cassa integrazione, ma da vero maker non si è perso d’animo e ha iniziato a lavorare sulle sue passioni (è anche un attore emergente).

Il principio del funzionamento de RIGADRIT è abbastanza semplice: come molti sanno, nel cinema 3D vengono proiettate due immagini leggermente sfasate, una per l’occhio sinistro e una per il destro, filtrate dagli occhialini. Per registrare queste due immagini contemporaneamente si possono usare vari sistemi: telecamere 3D, obiettivi 3D, rig paralleli e rig a specchio. Questi ultimi, dove due telecamere sono montate intorno a uno specchio semiriflettente, sono gli apparecchi del tipo più avanzato, un vero “sistema bicamerale perfetto”. Scherzi a parte, questo sistema è l’ideale per il cinema, perché si può gestire bene la geometria della ripresa e l’effetto finale sul grande schermo.

Il RIGADRIT è un rig a specchio, ma ha anche qualcosa di più: il telaio è disegnato per essere costruito con pannelli tagliati a laser, quindi in soldoni (è il caso di dirlo) costa pochissimo. E indovinate grazie a chi.
L’obiettivo del progetto era quello di utilizzare materiali economici e riciclabili come MDF, compensato e acrilico, nonché tecnologie adatte all’autocostruzione, ma era anche quello di avere la massima precisione della geometria. Altre specifiche erano la compatibilità con una serie di telecamere ad alta definizione, la predisposizione per treppiedi di buona fattura, una discreta versatilità ed ergonomia.
Dopo decine di idee abbandonate, materiali scartati e disegni buttati, ora il RIGADRIT è un prototipo funzionante e già impiegato sul set.

Il sogno del suo inventore però non è solo quello di usare un rig 3D per i propri lavori, ma anche quello di andare avanti col suo sviluppo, fino ad arrivare a un modello perfezionato da mettere a disposizione di altri videomaker pazzoidi come lui, quindi morale della favola: chiunque è interessato… resti collegato!

Ed ecco una foto fatta col RIGADRIT

foto 3D fatta con RIGADRIT

P.S. Non raccontate questa storia a quelli HP altrimenti iniziano a dire in giro che la cassa integrazione genera innovazioni!

A Back to Stool vincono i giovani e l’open design

Un grande successo sabato per la premiazione del concorso “Back to Stool” e per l’evento Makeronic nel laboratorio Miocugino. Il primo posto con ampissimo distacco è andato a Stoolchair di Pietro Leoni, designer giovane ma già abituato a vincere facile e sopratutto con licenze aperte (vi ricordate la sua Chaise Lounge per il concorso Domus?). Il progetto, rilasciato con licenza Creative Commons, sarà disponibile a breve per tutti quelli che vorranno personalizzarlo, migliorarlo o produrlo così com’è.
Stoolchair by Pietro Leoni

Sul podio i progetti di altri due designer emergenti, Alberto Ghirardello (Centina) e Giancarlo Alci (Ciclope).

back to stool sgabellli

A breve foto e video dell’evento. Stay tuned!

Vi presento Make in Italy

Ho deciso che questo post merita di essere fatto in prima persona. Perché parla di due iniziative che mi stanno particolarmente a cuore e che nascono dall’associazione Make in Italy che ho contribuito a fondare.

Se volete saperne di più sull’associazione l’appuntamento è per sabato 12 a Milano, in via Savona 97, con Make like a pro: un dibattito dedicato a chi fa della propria passione per il fare una professione o un’impresa. Un confronto aperto e informale tra chi sta inventando, chi inventerà e chi deve soprattutto reinventarsi alla luce dei cambiamenti sociali ed economici in corso.

Parleremo di open source, fablab, di nuovi modelli di business e di come ridisegnare la professione del designer “industriale” al tempo dei maker. Per registrarsi:

Make in Italy propone anche il primo Maker contest dedicato alla sanità e ai prodotti per il benessere.

Maker Contest health

Verranno prese in considerazione le idee che migliorano la qualità della vita, estendono la copertura sanitaria (anche in paesi in via di sviluppo), si concentrano sulla
prevenzione di patologie, coinvolgono il monitoraggio a distanza, ecc.  Sul sito Make in Italy tutte le informazioni e il bando completo.

Lampcut taglia e luci: le lampade di Alessandro Fiorentini al Fuorisalone

Un evento della design week da non perdere per chi è alla ricerca di figate fabbricate digitalmente. Prendete carta e penna: Stuck in a lamp è l’evento di presentazione delle lampade Lampcut – taglia e luci” di Alessandro Fiorentini. Un nome bellissimo per un progetto di cui ci siamo ovviamente innamorati fin da quando è uscito dal nostro laserone.

Lampcut - taglia e luci

I modelli LAMPCUT, realizzati in cartone tagliato a laser, sono componibili a incastro, senza quindi il bisogno di colle o altri materiali per l’assemblaggio. In mostra le prime due linee di modelli: Milestone – Taglio classico e Gemstone – Taglio a brillante, proposti in diverse varianti e dimensioni.

I modelli Milestone sono una rivisitazione dell’archetipo classico del paralume a tronco di cono, decomposto in una ripetizione di singoli elementi, e sono presentati in due varianti di differenti misure, a sospensione e da terra. I modelli Gemstone, dal disegno che richiama il taglio più conosciuto del diamante – quello a brillante – declinano le sfaccettature attraverso lo stesso principio di ripetizione dei singoli elementi e possono essere, oltre che agganciati a pendenti o piantane, appoggiati in diverse posizioni su superfici piane o pavimenti.

Alessandro ha deciso a sorpresa di bruciare tutti e aprire la sua mostra già da lunedì, quindi vi aspettiamo stasera al coworking Freguglia per l’opening!

 

Stuck in a lamp evento Fuorisalone

 

Maker Day a Roma: potevamo forse mancare?

Maker Day 2014

Domani i nostri fondatori saranno a Roma per World Wide Rome, Maker Day: un appuntamento da non perdere per tutti i maker e appassionati! Un intervento shock per raccontare tre anni di Vectorealism e cosa ci aspetterà nel futuro della produzione personale.

Trovate qui tutte le informazioni necessarie per non perdervi l’evento.

 

MAKEMORE: l’innovazione Maker entra nelle grandi aziende

Make More contestMetti un maker in cucina! Un altro contest in arrivo per designer abituati alle sfide: Make More, concorso a tema libero per la progettazione di complementi d’arredo dal design contemporaneo. Ancora una volta c’è lo zampino degli amici di MakeTank, il marketplace dei Digital Maker, questa volta insieme ad un grande brand italiano della produzione di mobili per la cucina, Veneta Cucine


Il contest è rivolto a progettisti, artisti e designer (singoli o in gruppi), attivi in tutta Europa, con idee innovative e un oggetto, prevalentemente in legnoda realizzare. L’obiettivo di MakeMore è quello di unire la tradizione artigiana di Veneta Cucine, la creatività dei Maker e l’utilizzo di tecniche produttive innovative (lasercut e open hardware) per sviluppare un complemento d’arredo o un oggetto di home decor (lampade, orologi da parete, accessori per la cucina, ecc.) a tiratura limitata.

I progetti in concorso saranno valutati da una giuria di esperti che selezionerà le cinque proposte finaliste ammesse alla fase successiva della gara che prevede la pubblicazione dei progetti sul sito del contest e la possibilità di essere prenotati dai futuri clienti. L’oggetto che per primo raggiungerà il numero minimo di prenotazioni sarà proclamato vincitore della prima edizione di MakeMore con l’opportunità di venire prodotto e distribuito da Veneta Cucine.

In giuria: Daniela Archiutti (Art Director Veneta Cucine); Andrea Branzi (architetto e designer); Dante Donegani e Giovanni Lauda(architetti); Laura De Benedetto (co-fondatrice di MakeTank) e ovviamente il nostro CEO Eleonora Ricca, che si fa subito riconoscere con una dichiarazione shock a tutti i partecipanti:

 “Evitate gli stereotipi del legno, oggi il legno non è un materiale ‘vecchio’, è trendy! Se lavorato con le tecniche più avanzate e applicato a oggetti per cui qualche anno fa sarebbe stato impensabile, il legno può diventare un materiale tecnologico, ma con un sapore familiare.”

[button link=”http://www.make-more.it” window=”yes”]Vai al sito del concorso[/button]

 

 

Back to Stool! Per il Fuorisalone si torna sui banchi con Miocugino

Back to Stool!

 

Pensi che disegnare una seduta sia come ripetere le tabelline? Non hai ancora capito perché la maestra poteva usare la calcolatrice in classe e tu no?

Per il Fuorisalone 2014 l’officina Miocugino e Vectorealism ti invitano a tornare a scuola con un concorso amichevole in cui esordienti e maestri della progettazione si sfidano finalmente ad armi pari.

[button link=”http://www.miocugino.com/backtostool/” size=”large” window=”yes”]Vai al concorso[/button]

Pronti per Global Service Jam 2014?

Se avevate programmi per carnevale a Milano, è il momento di cancellarli. Il 7-8-9 Marzo l’unico appuntamento possibile è quello con la Global Service Jam 2014. 50 designer, change makers e creativi insieme per tre giorni di divertimento e design thinking. Noi ci saremo, e tu?
GSJ14-Eng

 

[button link=”http://www.smappo.com/event/53032d8c13e6c_global-service-jam-2014-milano.html” size=”medium” window=”yes”]Get your ticket[/button]

Contest DesignWinMake: 3D edition!

Udite udite designer di prodotto: se pensate anche voi che sia ora di smettere di giocare a fare i nerd con le stampantine 3D, di partecipare ai dibattiti con le slide, di guardare i TED alla tv, di leggere i blog americani e rosicare d’invidia, questo post è per voi. È giunta l’ora di rimettersi a disegnare, e di farlo sul serio e con un occhio da imprenditori.

E allora guardate un po’ il contest DesignWinMake promosso da MakeTank, e Arredativo.it. Giunto alla terza edizione, questa volta il contest è dedicato alla progettazione di prodotti realizzati in stampa 3D.

I progetti ammessi in concorso possono essere oggetti singoli (gioielli, accessori da indossare, di arredo o di uso quotidiano ecc…) o una linea di complementi, non industrializzati o commercializzati in precedenza e pensati per l’e-commerce, quindi maneggevoli, poco ingombranti e semplici da spedire.

I criteri con cui verranno valutati i progetti saranno l’originalità e innovazione progettuale, la massima funzionalità e semplicità nella realizzazione, e l’attenzione alle economie di produzione.

Eleonora Ricca

In giuria anche il nostro CEO Eleonora Ricca (nella foto), già definita “il Gordon Ramsay della stampa 3D” [senza fonte] che ha promesso giudizi impietosi.

Insieme a lei altri giurati d’eccezione: Laura Calligari (architetto – Arredativo.it); Fabio Ciciani (co-fondatore di .exnovo); Laura De Benedetto (co-fondatrice di MakeTank); Antonino Marsala (ART – Authorized Rhinoceros Trainer ed esperto 3D).

Trovate tutti i dettagli sul sito di DesignWinMake e su MakeTank.

Quindi caro designer, fa el to mesté: mettiti a disegnare!

MyzharBot: un robot open source da costruire

Oggi vi presentiamo MyzharBot, una piattaforma robot open hardware e open source a cui puoi chiedere quello che vuoi. MyzharBot è in grado di muoversi grazie a dei potenti cingoli e di eseguire ogni volta un nuovo task. Il software per controllare il robot può girare su Windows, Linux e Android, rendendo così MyzharBot gestibile anche da mobile.

Il progetto è ben documentato da Walter Lucetti, e sul blog c’è anche un post intero dedicato a noi e allo chassis tagliato al laser. <3 <3 <3

Ecco due video “unboxing” dei pezzi tagliati al laser


Qui invece ci sono i file dello chassis pronti per essere caricati su Vectorealism

 

Buone feste! Ci vediamo nel 2014

Buone Feste da Vectorealism! Il team di supporto e produzione va in meritata vacanza. Potrai comunque utilizzare il nostro sito per fare preventivi e mettere i tuoi odini in coda: verranno processati a partire dall’8 gennaio.

Dal 2014 modificheremo il nostro software di calcolo del prezzo per il taglio laser per adattarlo alle nuove macchine: abbiamo deciso di apportare un piccolo aumento dei prezzi di produzione e dei materiali, ma potrai beneficiare di sconti per ordini multipli. I nuovi prezzi saranno applicati a partire dal 27 dicembre 2013.

Un tocco maker per una Melody Maker

Custom lasercut Gibson melody maker

Un assolo di laser di pochi minuti e guardate cosa viene fuori: questa Gibson Melody Maker del ’62 ha ora un tocco di giallo fluo che la rende unica.

Grazie a Michele De Costanzo per aver condiviso il suo lavoro!

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