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MoleculArt: l’opera d’arte generativa laser cut

Si chiama MoleculArt la creazione di Antonio Turiello e Andrea Foti, un’opera d’arte generativa esposta nella categoria Design della mostra/evento NIB-GAS.

MoleculArt

In questo caso l’ispirazione nasce dalla geometria molecolare. L’opera prende forma a partire da un processo che interpreta legami (angoli) tra atomi (raggi) come connessioni geometriche mutevoli tra regole e casualità.

Un algoritmo generativo digitale-analogico è al centro della creazione di MoleculArt: nella prima fase avviene la fabbricazione computerizzata (generazione digitale) degli elementi, nella seconda fase (generazione analogica) questi vengono assemblati dall’artista.

Il risultato è una proliferazione nello spazio tridimensionale da cui emerge una delle infinite configurazioni possibili.

MoleculArt è stata progettata con Rhinoceros, Grasshopper e Generation e realizzata con Vectorealism.

E adesso non vi resta che guardare qualche foto dell’unboxing e della realizzazione dell’opera, se volete vederne (e saperne) di più, cliccate senza indugi sul sito di Antonio Turiello.

MoleculArt

MoleculArt

MoleculArt

MoleculArt

MoleculArt

MoleculArt

MoleculArt

MoleculArt

 

 

 

Atomic Tumbler: la burattatrice open source

Che bello quando le macchine ci aiutano a costruire altre macchine che a loro volta ci aiutano a costruire altre cose.

E’ il caso di Atomic Tumbler: la burattatrice open source realizzata con parti laser cut e parti stampate in 3D.

Atomic Tumbler - Buratatrice DIY

Una burattatrice è una sorta di centrifuga che consente di levigare gli oggetti contenuti al suo interno, sia che siano di plastica, di metallo o di altri materiali. Può essere utile per dare quel tocco in più ai gioielli tagliati al laser in acrilico. Se non hai ancora capito non c’è problema, clicca qui e proverai subito il desiderio di possederne  una.

Atomic Tumbler è un progetto open source adattabile a qualsiasi esigenza, progettato da Ambra Pisati e Maria Laura Sala e realizzato con l’aiuto di Vectorealism e FabLab Torino.

Sul sito di FabLab Torino è anche possibile scaricare il progetto di Atomic Tumblr.

 

Eames Lounge Chair in 3D per tutti

Ah il design, che bello! Appena faccio i soldi mi arredo la casa con i pezzi di design.

Eames Lounge Chair- 3D printed

Se però non avete ancora fatto i soldi, non rinunciate al vostro sogno: il designer Kevin Spencer ha realizzato una minuziosa replica in scala 1:20 della celebre Eames Lounge Chair sfruttando la stampa in 3D e la polvere multicolor, uno degli oltre 25 materiali presenti nel nostro store con cui realizzare tanti mini oggetti di design!

Eames Lounge Chair- 3D printed

Eames Lounge Chair- 3D printed

Poi fate le foto con i giochi di prospettiva e le mettete su Facebook, così tutti crederanno che vi siete fatti i soldi e la casa con l’arredamento che conta.

 

Primo: i programmatori del futuro giocano con Arduino.

Quando ero giovane io non esistevano questi bei giochi che ti insegnano la logica, come Primo, così non ho mai imparato a fare dei parcheggi in retro decenti.

Primo

Ma ora grazie a Primo la piaga sociale dei parcheggi in retro brutti verrà sconfitta: Primo infatti è un gioco interattivo divertentissimo sviluppato da Brain Cube Corp. che, grazie ad Arduino, insegna il concetto di programmazione ai bambini dai 4 ai 6 anni.

Di giochi che insegnano la programmazione ce ne sono già un sacco, tipo Scratch o LEGO Mindstorms, ma l’intento dei creatori di Primo era quello di realizzare un gioco appetibile per i bambini del 2013, con gli stessi obiettivi educativi e senza schermi.

Primo

Così, parlando con un’insegnante di asilo, hanno scoperto che i giochi preferiti a quell’età sono quelli che presentano una sfida evidente e che coinvolgono i 5 sensi. Da qui anche la scelta del legno, un materiale caldo e rassicurante che la fa da padrone in tutti i giochi per la prima infanzia.

Lo scopo del gioco è molto semplice: fornire a un’automobile una serie di istruzioni per farla arrivare a casa senza schiantarsi in giro. Come funziona lo vedete meglio nel bel video qui sotto.

Il progetto è di Matteo Loglio e nella realizzazione è stato aiutato da FabLab Torino.

Primoù

Primo

 

 

 

Speciale ukulele!

Signora mia, finalmente è arrivata l’estate!
E cosa si fa principalmente in estate? Party sulla spiaggia, grigliate, coperta + parco e gite, tantissime gite.

Di solito c’è sempre l’amico che porta la chitarra, ma recenti studi hanno dimostrato che il nuovo strumento del divertimento è l’ukulele.

Se non vuoi privarti di questo fondamentale strumento di divertimento e di conversazione, puoi farti l’ukulele  laser cut e l’ukulele stampato 3D!

L’ukulele laser cut è stato creato da Brian Chan, un artista che fa un sacco di belle cose, anche origami, infatti l’ukulele laser cut si piega tutto e occupa pochissimo spazio.

Ukulele laser cut by Brian Chan

Ed ecco Brian che ci mostra la sua creazione

Se vuoi l’ukulele pieghevole, puoi acquistare i file.

Ma il taglio laser non è l’unico modo per avere un ukulele: c’è anche la stampa 3D!

Matthew ha postato sul forum Ukulele Underground il suo ukulele stampato in 3D e facilissimo da assemblare.

Ukulele 3D printed

Ukulele 3D printed

E suona pure bene!

http://www.youtube.com/watch?v=oig4rasveqw

Se invece non sapete suonare l’ukulele ma non volete rinunciare all’intrattenimento, non c’è problema: potete sempre farvi un kazoo.

Kazoo 3D printed

 

Maker Faire Rome 2013: Call for Makers prorogata sino al 30 giugno!

Ciao amici maker!

Vi abbiamo parlato qui della Maker Faire che dal 3 al 6 ottobre trasformerà Roma nella patria dei maker, come il giubileo insomma, ma con i maker al posto dei papaboys e un sacco di effetti speciali.

I nostri clienti più attenti avranno anche notato i pacchi speciali che siamo mandando in questi giorni.

Vectorealism Maker Faire

Se già vi disperavate all’idea di non poter presentare più il vostro progetto perché la call for makers è scaduta il 2 giugno, non disperate più perché è stata prorogata sino al 30 giugno!

Quindi, come dice Massimo Banzi, non siate timidi o pigri, inviate il vostro progettissimo e partecipate alla Maker Faire di Roma.

maker faire rome deadline extended

La Call for Makers non è solo per robot, stampanti 3D etc etc, ma anche fashion, design, artigianato, ecologia e tanto altro: condividete la vostra idea!

Call for Makers

Bello il Raspberry Pi, ma cosa ci faccio? – Parte 1

Vorrei comprare  il Raspberry Pi perché mi hanno detto che è una figata. O fa solo toast? Pizzette?

Eh no! Col Raspberry Pi ci fai anche il caffè!

Come Mark Moran, che comanda la sua macchina dell’espresso dal web, qui ti spiegano come ha fatto.

Oppure ci fai la BeetBox, una drum machine a tuberi di sicuro impatto: i Bloody Beetroots non ce l’hanno.

Ti puoi fare anche un paio di finti Google Glass da indossare insieme all’orgoglio nerd e alle polo sgargianti

raspberry glass

Puoi costruire un emulatore arcade portatile

O un drone quadricottero

drone quadricottero

Insomma, come potete vedere col Raspberry Pi ci potete fare un sacco di cose, ma questo è solo l’inizio!

 

 

ESSENTIAL PLEXIGLASS: il Suprematismo Russo nei gioielli di Elisa Tognoli

ESSENTIAL PLEXIGLASS di Elisa Tognoli

Ed ecco la collezione ESSENTIAL PLEXIGLASS della designer Elisa Tognoli: collane, spille, bracciali e orecchini in argento e acrilico che danno vita a composizioni geometriche ispirate al Suprematismo Russo.

Spille

Essential Brooche

Essential Brooche

Orecchini

Essential earrings

Essential earrings

Bracciali

Essential bracelet

Essential bracelet

Collane

Essential necklace

Essential necklace

Essential necklace

 

I gioielli ESSENTIAL PLEXIGLASS sono stati realizzati con il laser di Vectorealism e li potete acquistare qui.

I Joy Division suonano meglio laser cut o 3D?

Una volta si copiavano le cassette e i CD, ma i dischi no, quelli te li compravi e basta, poi sono arrivati gli mp3 e addio supporti.

Amanda Ghassaei – che fa un sacco di belle cose che vi consigliamo di andare a vedere – ha pensato di invertire la tendenza e riportare gli mp3 su supporti fisici usando il taglio laser e la stampa 3D .

Per i dischi realizzati con il taglio laser, Amanda ha sperimentato diversi materiali, fra i quali acrilico, compensato e carta.

Laser Cut Record 1
La frequenza di campionamento è di 4,5 kHz (quella dell’mp3 è di 44,1 kHz) mentre la risoluzione è intorno ai 5/6 bit, al posto dei soliti 16 bit.

Ed ecco come si sentono Idioteque, Femme Fatale e Love Will Tear Us Apart.

Precedentemente Amanda aveva realizzato anche dei dischi sfruttando la stampa 3D

3D Printed Record

In questo caso la frequenza di campionamento è di 11 kHz, mentre la risoluzione resta sempre sui 5/6 bit.

Qui il video dimostrativo con Around the World, Blue Monday e Disorder.

Se volete sentire altri pezzi da dischi laser cut e 3D, li trovate sui canali YouTube e Vimeo.

Brava Amanda, fai bene a supportare i Joy Division, perché anche se gli abbassi la qualità, ne escono sempre benissimo!

 

King of My Castle: il castello assediato di Andrea Garuti

Andrea Garuti si è aggiudicato il primo premio del contest “make your own lasercut toy” grazie a questo progettone: The castle under attack!

The castle under attack

Al castello non manca proprio nulla: ponti levatoi, trabucchi, catapulte e anche un villaggio con tanto di pozzo e chiesa.

Per il suo progetto il modenese Andrea si è ispirato alla storia locale e, come ha spiegato a Ponoko (fra i pomotori del contest), il castello non è la riproduzione di un edificio in particolare, ma contiene più elementi medievali possibili.

The castle under attack

The castle under attack

Una parte del primo premio consisteva nella realizzazione del progetto, e qui – viste le dimensioni – entra in gioco il laserone di Vectorealism: sono stati tagliati ben 32 fogli di compensato di pioppo da 6mm.

The castle under attack

Visto quanto è grande?

Andrea si è detto soddisfattissimo del risultato, anche perché realizzare così tanti incastri funzionanti su un progetto in 3D non è per niente facile. Insomma, se l’è proprio meritato questo primo premio.

E se non credete che i trabucchi e le catapulte funzionano davvero, qui sotto vi forniamo le prove video

Volete anche voi il castello di Andrea Garuti? Qui potete scaricare i file CAD per realizzarlo.

The castle under attack

 

 

 

Design Win Make: ultima chiamata!

Design Win Make

Il 30 aprile è l’ultimo giorno a disposizione per inviare il vostro progetto a Design Win Make, il concorso dedicato al taglio laser di cui vi avevamo parlato in questo post.

Il contest è promosso da MakeTank e Arredativo, il progetto vincente verrà realizzato dal laserone di Vectorealism e premiato a Firenze durante la Florence Design Week (20-26 maggio 2013).

Ricordate, gli oggetti disegnati devono seguire le alcuni principi del design flatpack: maneggevoli, poco ingombranti (oppure smontabili), poco pesanti e poco fragili, semplici da spedire.
È possibile utilizzare uno o diversi materiali tra quelli indicati nel nostro catalogo per il taglio lasercartonecuoio,plexiglascompensatofeltro

Scarica il bando che la partecipazione è gratuita, sei ancora in tempo!

Low Fi High Tech Headphones: le cuffie stampate in 3D

Lo Fi High Tech Headphones è un progetto del designer Jean-Christophe Karich sviluppato per riuscire a creare un paio di cuffie utilizzando solo una stampante 3D standard.

Lo Fi High Tech Headphones

C’è quasi riuscito, a parte il cavo, 2 magneti, un po’ di nastro adesivo e il saldatore.

Lo Fi High Tech Headphones

Lo Fi High Tech Headphones

Il progetto è open source e potete scaricarlo qui.

Lo Fi High Tech Headphones

E questo è il video che vi fa vedere la produzione delle cuffie e l’ascolto finale di Kavinsky.

Beccati questa, Dr. Dre!

Il cellulare DIY: il cellulegno

A David Mellis probabilmente è successo quello che prima o poi capita a (quasi) tutti: far cascare il cellulare in acqua. Così ha pensato bene di farsi un cellulare che galleggia, il cellulegno.

Il cellulegno in tutto il suo splendore DIY

 

Il cellulegno è principalmente composto da un circuito stampato customizzato e da un case laser cut in compensato.
Siccome David vuole incoraggiare la diffusione di cellulari personalizzati, vi ha messo a disposizione tutto il necessario per fare il cellulegno.

Via Boing Boing 

Beat Feet: one man band anticrisi con Arduino

Il freelance moderno non arriva più a fine mese con un solo lavoro.
Bert – lo spazzacamino multitasking di Mary Poppins – lo sa benissimo e fra le sue attività più suggestive c’è sicuramente quella del musicista da strada: il one man band.
http://www.youtube.com/watch?v=XPNjysTElsU

Ecco allora l’ideona: fare il one man band  con Arduino!

Il Beat Feet è stato progettato e realizzato lo scorso gennaio durante il MIT Media Labs Design Innovation workshop al PESIT Bangalore da un team di quattro cervelloni che hanno attaccato un sensore alla suola di una scarpa e l’hanno collegato a un processore Arduino che a sua volta sfrutta il software S2MIDI per convertire il tutto in MIDI.

Così potete suonare per strada senza staccare le mani dal vostro computer, e il business raddoppia!

Via Ponoko.

Le creazioni di Laser Cut Design Laboratory

Il Laser Cut Design Laboratory è uno studio di design di Skopje fondato nel 2009 da Aleksandra Shekutkovska, architetto e designer, le sue collezioni sono state esposte da Zurigo a Skopje.
Vi avevamo già parlato di loro in questo post, adesso vi mostriamo i prodotti: li potete acquistare sul loro shop.

 

Tutte le immagini sono di Laser Cut Design Laboratory e protette da copyright

Non solo colletti bianchi

I colletti sono fighi, ti svoltano la maglietta e il vestito e li puoi fare con un sacco di materiali tipo feltro, pelle, acrilico e compensato.
Guarda un po’ di colletti e pensa a come ti starebbero bene mentre fai il cambio dell’armadio.

colletto acrilico ancora

By Punky Pins

colletto feltro

colletto compensato

By Aleksandra Shekutkovska – Laser Cut Design Laboratory

colletto pelle

By The House of Kami

Colletto pelle

By Georgia Alexandra

colletto acrilico + compensato

colletto acrilico

By Sour Cherry

colletto compensato

By Kasia Wisniewski

colletto pelle

By Soomin

Orologiao ao ao ao: non perdere tempo, domenica c’è il CLOCKWORKshop!

Il CLOCKWORKshop dell’officina-laboratorio Miocugino del prossimo 17 marzo ci dà lo spunto per parlare di un oggetto di facile realizzazione grazie al laserone: orologi su orologi!

Cominciamo con i grandi classici:

Orologio analogico

Poi c’è quello patriottico:

michigan wall clock
Quello nostalgico:

orologio nostalgico

Quello tutto arzigogolato:

giraffe clock

C’è quello valvolare (fatto con Arduino!):

orologio valvolare

E infine quello per le relazioni a distanza:

relazioni a distanza

Tutti belli, se però volete farvi il pendolo, venite domenica 17 marzo al CLOCKWORKshop!

 

Cerchi in laser di serie!

Si sa che al giorno d’oggi, se non ti customizzi la bici, sei proprio un baluba.
E allora quelli di Studiopepe (autori di questa e altre cose fantastiche) hanno pensato di prendere laserone e acrilico per pimpare i raggi delle loro bici.

Studiopepe bicicletta
Questo è il loro progetto, realizzato con acrilico bianco da 2mm e agganciato alle ruote utiizzando il filo di nylon.

Se poi volete swaggare a più non posso con la vostra fissa, noi vi consigliamo i nuovi colori fluo del nostro catalogo degli acrilici: che stile!

E se vuoi c’è anche il pdf con il servizio completo da CasaFacile di Marzo.