Per gli amanti dei dettagli: come sfruttare al massimo il taglio laser

Spesso ci troviamo di fronte a file su formato P3 che sono così densamente popolati da linee di taglio che ci fanno meravigliare dell’efficienza con cui viene sfruttato ogni spazio. E’ fantastico tagliare un progetto che produrrà il minimo possibile di scarto! Tuttavia, potrebbero esserci anche dei contro nell’aggiungere così tanti dettagli su una lastra di materiale così grande.
Capita che le lastre non siano perfettamente piatte quando escono dallo stabilimento di produzione. Può succedere per i cartoncini o materiali naturali come la pelle, ma è assolutamente inevitabile in materiali come il compensato sottile: cioè per il compensato di pioppo da 3mm e 4mm, per il compensato di betulla da 4mm e per quello di faggio da 5mm. Sfortunatamente questa è la natura stessa del materiale.  La tensione insita nelle venature del legno e il processo con cui vengono prodotti fanno sì che i pannelli possano deformarsi nel passaggio tra la fabbrica d’origine e il laboratorio di Vectorealism.

In più, tagli ed incisioni laser generano calore, che nonostante i metodi di raffreddamento da noi utilizzati, può portare il pannello di materiale ad imbarcarsi durante la lavorazione. Tutto ciò può influenzare negativamente la qualità di taglio e incisione, oltre a portare ad un potenziale rischio di danneggiamento del macchinario. Questo effetto è più comune in materiali sottili o morbidi come la pelle conciata al vegetale, le plastiche sottili come il PETG, nel cartone vegetale e come già detto nei compensati.

Perchè le deformazioni sono così dannose per la qualità del taglio laser?

Il laser è impostato per tagliare lastre di materiali piatti. Prima di ogni lavorazione viene messo a fuoco in base alla superficie del materiale, per lo spessore indicato. Per esempio, se deve essere tagliata una lastra di acrilico da 3mm, il laser viene impostato su quello spessore nominale. Se successivamente viene tagliato un pannello di MDF da 8mm di spessore, il raggio laser deve essere messo nuovamente a fuoco per questo spessore.

Il laser può gestire senza problemi variazioni di fuoco di +/-2.5mm. Se il laser va oltre questo range, il raggio laser diventa più largo (meno a fuoco) portando a dei risultati grossolani di incisione e ad una linea di taglio più spessa.

Ecco un esempio:Questa è una vista laterale di un compensato di bambù da 2.7mm in formato P3 posizionato sul piano di taglio del laser: si nota come non sia assolutamente piatto, proprio come succede spesso per tutti i compensati. Questo pannello necessita di essere suddiviso in 1 formato P2 e 4 P1.

I numeri mostrano l’ordine in cui vengono effettuati i tagli:Si può vedere come il taglio numero 3 sia più sottile e pulito (in quanto più a fuoco) rispetto al taglio 1. Come mai? Perchè quando il pannello è stato diviso a metà (taglio numero 2) è diventato molto più piatto per il terzo taglio.

Perché può essere utile ricordarsi di questi accorgimenti?

Talvolta abbiamo bisogno di tagliare il formato di materiale richiesto in parti più piccole prima di procedere al taglio del progetto vero e proprio, per ridurre al minimo le deformazioni e produrre risultati di migliore qualità.

Se il tuo disegno è un file formato P3 pieno zeppo di disegni, se addirittura presenta anche incisioni e desideri produrlo con uno dei materiali citati, ci sono un paio di opzioni a tua disposizione per assicurarti ottimi risultati.

La prima opzione è quella di disporre i tuoi disegni su formati di materiale più piccoli, come il P1. Questo significa ovviamente pagare un po’ di più per il materiale, ma anche avere la certezza di ottimi risultati in termini di qualità. E’ un’ottima soluzione per oggetti multipli e piccoli, come nel caso di gioielli.

Un’altra possibilità è lasciare sulla lastra degli spazi vuoti che possano ospitare ulteriori linee di taglio. Significa sacrificare un po’ del materiale a disposizione e produrre un po’ più di scarto, ma questo piccolo compromesso può assicurare un’ottima riuscita dei tuoi prodotti. Questo metodo è il migliore se desideri produrre oggetti più grandi e irregolari che non rientrano nel formato P1.

Poco chiaro? Ecco di cosa stiamo parlando. L’esempio sottostante è un disegno troppo fitto per essere suddiviso in parti più piccole.

Al contrario, questo esempio mostra alcuni spazi lasciati vuoti, che ci danno la possibilità di aggiungere alcune linee di taglio per suddividere il materiale, ed evitare che la lastra si imbarchi.

Se sei tra gli irriducibili dell’hardcore-detail, se ti piace sfruttare al massimo ogni lastra di materiale, ricordati di dare un po’ di respiro ai tuoi disegni! Potrai sfruttare al massimo la qualità e la perfezione del taglio laser nelle lavorazioni con compensato, pelle o cartoncino.