Maker Story: “Tante belle cose” di Giorgio Laboratore

Ripercorriamo la storia di uno dei primi progetti realizzati con Vectorealism, la collezione “Tante Belle Cose” di Giorgio Laboratore, aka “the worker”, presentata in occasione del Fuorisalone 2010. Si tratta di una serie di souvenir ironici e un po’ irriverenti che rappresentano l’italianità in chiave decisamente contemporanea.

gondola tagliata al laser im compensato

Raccontaci qualcosa di te. Che tipo di maker sei? Sei un creativo professionista?

Sono un designer freelance. Ho studiato design industriale concentrandomi sull’ambito del prodotto. Adesso mi occupo di design consulting con Federico Picone, titolare dello studio Colordesigners e ho degli incarichi come collaboratore al Politecnico Bovisa. Inoltre nei ritagli di tempo curo dei progetti di product design per conto mio. Mi sono formato nell’era dei computer, tra render 3d e grafica vettoriale, vivendo sempre di più un progressivo distacco dalla realtà da parte del mondo creativo. Spesso i progetti che realizzavamo nascevano e morivano nei nostri computer nell’impossibilità di poter realizzare modelli fisici e prototipi con cui materializzare le proprie idee. Da questo punto di vista sono assolutamente entusiasta della potenzialità che Vectorealism rappresenta per i creativi di ogni genere: mi ha colpito molto il vostro tipo di approccio e servizio che di solito produttori e fornitori non offrono.

 

Due parole sul tuo progetto.

La collezione Tante Belle Cose è stata presentata nello studio Colordesigners sul Naviglio Grande durante il Fuorisalone 2010. Si tratta di una serie di souvenir ironici e un po’ irriverenti che rappresentano l’italianità in chiave decisamente contemporanea. Con la nuova generazione di televisori ultra piatti sarebbe stato difficile poggiarvi sopra la classica gondola ricordo di Venezia. Bisognava conservare e omaggiare una delle icone dell’arte kitsch. Così è nata l’idea di una gondola ultrapiatta, tecnologica ed essenziale. Da lì ho cominciato a sviluppare un interesse verso i souvenir, degli oggetti di per sè inutili, cercando di rivisitarli dandogli un aspetto ed un uso attuale e divertente.

DUOMO ANTI STRESS

Si tratta di un gadget in schiuma poliuretanica che riproduce, in maniera stilizzata, le forma del Duomo di Milano. Funge da anti stress da stringere in caso di forti scatti di odio e di invidia. In extremis, in caso di rabbia acuta, è possibile lanciarlo senza provocare danni a persone o cose.

ULTRA-FLAT GONDOLA FOR LCD SCREEN

Il souvenir ultra piatto è ottenuto mediante il taglio laser di una lastra di polistirene riflettente. La sua base profonda appena 12 millimetri gli consente di essere poggiato su qualsiasi televisore. Si tratta di una rivisitazione, in sintonia con la nuova generazione di televisori, della classica gondola che per decenni ha campeggiato sui televisori di tutto il mondo.

DUSPAGHI

Questo colosseo in acrilico bianco 1mm, fungendo da colapasta, rappresenta un elemento fondante della cultura del Belpaese.

Qual è stato l’aspetto più difficile del tuo progetto?

L’aspetto più difficile è stato il doversi confrontare con diverse tipologie di prodotto e soprattutto diversi materiali. Dal neoprene al latex® passando per la lamiera zincata. Spero tanto in un seguito, magari distribuendo i miei souvenir in giro per i concept store delle città che rappresentano. Per questo però ho bisogno di un finanziatore, e ne approfitto per lanciare un appello ufficiale. Help me!

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