Maker story: Artcrylic gadgets and jewelry

La maker story di oggi è dedicata ad ArtCRYLIC, la collezione di ciondoli e gadget di acrilico tagliato al laser di Dante Spagnuolo e Santolo Guarracino.

artcrylic - collezione di orecchini tagliati al laser fatti con Vectorealism

Come vi è venuta l’idea di produrre i vostri oggetti?
Dante: dopo la laurea, approfittando ancora del laboratorio dell’Università ho cominciato a disegnare e tagliare da scarti di metacrilato degli orecchi per la mia ragazza.

Santolo: ho notato che molte persone erano interessate agli orecchini, quindi ho suggerito a Dante di cominciare a fare una produzione più ampia aiutandolo a disegnare più forme e soggetti. Da qui è nato ARTCRYLIC, una serie di gioielli in metacrilato, colorati e vivaci. Siamo partiti dall’idea di creare una serie di gioielli che non siano semplici accessori privi di una loro identità ma siano iconografici e che possano rispecchiare l’individualità della persona.
E’ la prima volta che produciamo qualcosa industrialmente. Essere riusciti a produrre le nostre idee immettendole nel mercato ci ha dato molta soddisfazione.
Dov’è in vendita la collezione ArtCRYLIC?
Siamo ancora all’inizio del nostro lavoro, per adesso le nostre creazioni si possono trovare esclusivamente presso un negozio di abbigliamento ed accessori, Electric Storm, in zona Porta Genova a Milano. Abbiamo poi creato una “vetrina virtuale” su Facebook.
Come avete conosciuto Vectorealism?
Vectorialism è stato un colpo di fortuna. Eravamo in cerca di un’azienda che ci tagliasse le lastre in metacrilato, dopo tanti tentativi in aziende che non credevano nella nostra “serietà” , un nostro amico, che in studio al posto di lavorare cazzeggia su internet, ci ha indicato il sito di Vectorealism.
Che tipo di maker siete? Appassionati o un creativi professionisti?
Siamo due designer appena buttati fuori dall’Università di Milano, laureati in industrial design. Siamo poveri di fondi ma di ricchi di idee e cerchiamo di autoprodurre in tutti i modi possibili.
Dante – Italoamericano che non vede l’ora di andarsene a NewYorkCity é cresciuto in una cittadina poco conosciuta, AvellinoCity, situata nelle viscere della Campania dove passava le giornate a martellare la sua Pearl rossa.
Santolo – Italonapoletano cresciuto nella terra dei limoni e delle sirene chiamata Sorrento. Stufo dei limoni decide di andare a Milano per studiare design (anche se non ha ancora capito cosa significa). Passava le sue giornate immerso nei motori e a tirare limoni alle sirene.